Arsenal Leicester: Vardy mette a nudo la sterilità del gioco di Arteta

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Grazie a Vardy il Leicester fa il colpaccio in casa dell’Arsenal di Arteta. Si sono visti con chiarezza i difetti dei Gunners

Stiamo vedendo una Premier League pazza e imprevedibile, in cui le top Six stanno commettendo continui passi falsi. L’ultimo è avvenuto ieri sera, con il Leicester – reduce da due sconfitte consecutive – che ha vinto in casa dell’Arsenal di Arteta, centrando un successo esterno che mancava dal 1973.

Questa partita ha mostrato con chiarezza l’attuale momento delle due squadre. Le Foxes, che l’anno scorso si caratterizzavano per un 4-1-4-1 molto propositivo e ambizioso, in questa stagione stanno cambiando molto il loro approccio, soprattutto quando affrontano le big. Come avvenuto nel sonante 5-2 contro il Manchester City, ieri il Leicester si è difeso con un 5-4-1 dal baricentro estremamente basso, con spazi ridotti tra difesa e mediana. La voglia era quella di aspettare l’Arsenal nella propria trequarti, punendo poi in ripartenza.

La squadra di Arteta ha sofferto molto questo contesto tattico. Nelle scorse settimane, hanno fatto il giro del mondo alcuni gol segnati dai londinesi con azioni spettacolari nate dentro la propria area di rigore. L’Arsenal effettua un palleggio dal basso molto elaborato ed insistito: invita gli avversari ad andare in pressing in avanti, per trovare superiorità alle spalle e approfittare così degli spazi che si creano. Come avviene per molti allenatori, anche per Arteta il pressing avversario è una risorsa, è il modo principale per creare varchi e possibilità di segnare.

Il problema l’Arsenal lo mostra quando affronta squadre che scelgono di non alzarsi, ma che anzi aspettano in basso gli avversari. In quel frangente, i Gunners mostrano difficoltà evidenti nel creare spazi e rendersi pericolosi, con un prolungato possesso che però porta a poco. La sterilità, in questi frangenti, è il peggior difetto dell’Arsenal attuale.

Lo si è visto con chiarezza nel match contro il Leicester, in cui i padroni di casa si sono mostrati prevedibili. Il lungo palleggio dell’Arsenal non riusciva a trovare varchi, con la trequarti coperta alla perfezione dalle Foxes. L’unico modo con cui i Gunners provavano a trovare varchi era con il cambio campo di David Luiz sul lato di Tierney, che a sinistra ha effettuato qualche buon cross.

Si vede nella slide sopra. Per trovare spazi contro il 5-4-1 avversario, (molto corto e compatto) Luiz avanza la propria posizione ed effettua un cambio di campo a sinistra. Il Leicester, con Castagne, è però pronto a scivolare in zona palla, con la manovra che quindi si ingolfa.

Di fatto, questo è stato l’unico modo con cui i Gunners hanno creato qualcosa, ossia con cambi di gioco sugli esterni (9 palle lunghe di Luiz solo nel primo tempo) che però hanno portato a poco.

Per tutta la partita, l’Arsenal ha faticato a rendersi pericoloso, con Vardy che nel finale ha dato la vittoria al Leicester. Arteta ha costruito una squadra ambiziosa e dalla grande identità tattica, ma va assolutamente aumentata l’imprevedibilità negli ultimi metri. L’Arsenal fatica nel rendersi incisivo contro chi è bravo a negare spazi. E senza Ozil, fuori rosa da mesi, si sente ancora di più la mancanza di estro tra le linee.