Ripresa Bundesliga, tra metri di distanza e assembramenti

Haaland
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Ripresa Bundesliga, tra metri di distanza e assembramenti in area di rigore. Il protocollo contraddittorio che fa sorridere

Tra qualche anno probabilmente ci ricorderemo l’esultanza solitaria di Haaland o i gomiti al posto del cinque. La ripresa della Bundesliga ha lasciato spazio a qualche polemica, ovviamente, ma anche a qualche sorriso.

Sorrisi amari ovviamente, visto che in panchina i giocatori devono rispettare assolutamente il metro di distanza. Corretto, per carità, anche se poi in campo non è cambiato nulla: contatti in area, inevitabili sia chiaro, ma anche spinte e assembramenti vari. Il contraddittorio che tutti, più o meno, stavamo aspettando.

IL FALCAO-PENSIERO«Vedendo il ritorno del calcio mi chiedo perché l’abbraccio non è permesso dopo aver segnato una rete. Durante il gioco siamo in costante contatto. Sui corner i difensori ti salgono sopra, mentre quando si fa la barriera tutti sono uniti». Parole condivisibili quelle di Radamel Falcao, un po’ tutti lo abbiamo pensato vedendo le prime azioni. 

Il protocollo, dunque, è inapplicabile. Se si chiede a dei giocatori di stare ad un metro e mezzo di distanza fuori dal campo e di non esultare nel modo classico, non si può poi far finta di niente sulle classiche azioni da gioco. Ma ormai è andata così: la prima giornata post Covid-19, in qualsiasi modo, si è svolta comunque. Un pizzico di normalità in un mare di incertezze.