Roma, le due facce del mercato. Dagli acquisti lampo ai rallentamenti

Petrachi Roma Borna Sosa
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Roma, il mercato dalle due facce di Gianluca Petrachi. Prima fase concitata, ora lo stallo. Gli obiettivi sono gli stessi: prima il centrale

La Roma è ancora un cantiere totalmente aperto. Petrachi, ufficializzato a metà giugno circa, ha ereditato una situazione a dir poco disastrosa dal collega Monchi. Si veniva da una semifinale di Champions, adesso le aspettative sono totalmente ribaltate. E tutto per “colpa” degli acquisti sbagliati del d.s. spagnolo. Si può far poco, ormai. Si tratta del passato e come tale deve rimanere alle spalle. Petrachi sta avendo, in questi mesi, l’opportunità di far sterzare i capitolini.

Il mercato giallorosso è come se si fosse diviso in due fasi. La prima, fatta piuttosto frettolosamente (che non è sinonimo di aver fatto le cose in maniera negativa) è stata portata avanti da metà giugno alla prima metà di luglio. In questo frangente sono arrivati SpinazzolaDiawara, Mancini, Pau Lopez e Veretout. Tutti volti a ridisegnare l’ossatura di base della squadra capitolina sotto la guida di Paulo Fonseca. Adesso, però, si sta vivendo un momento di stallo non indifferente.

Il lavoro di Petrachi, in ogni caso, non accenna a fermarsi. Ogni giorno che passa la prima di Serie A col Genoa si avvicina inesorabilmente di più. Fonseca ha assoluto bisogno che la sua squadra sia il prima possibile al completo, anche perché vorrebbe inserire al meglio i nuovi per non rischiare troppi ambientamenti tardivi. Il centrale è la priorità: difficile, adesso che il mercato inglese si è chiuso, arriva ad Alderweireld. Un tentativo, tuttavia, il d.s. può e vuole ancora farlo. Scala posizioni Rugani, anche se per adesso si tratta solamente di un’idea. Poi c’è la grana Dzeko, una situazione che prima si rivolve meglio è per tutti. Finché Higuain (il designato per sostituirlo) non si deciderà ad accettare la Roma, lasciar partire il bosniaco diventerebbe più complicato.