Roma, testa a Totti ma non solo. C’è da programmare la stagione

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Tiene banco la questione tra Totti e la Roma. Lunedì il dirigente chiarirà la situazione, intanto c’è da pensare al mercato da portare avanti

Non si parla d’altro. Si sta lentamente consumando il dolorosissimo definitivo addio di Francesco Totti alla Roma. Un fulmine a ciel sereno, che è sulla bocca di tutti da ormai un paio di giorni. Divergenze insanabili con i piani alti della dirigenza. Dall’alto della sua esperienza da calciatore, l’ex numero 10 vorrebbe influire direttamente nelle scelte per la squadra. L’avrebbe voluto fare per l’allenatore, non ci è riuscito. Ci avrebbe provato con determinati calciatori, qualora fosse stato accettato il ruolo di direttore tecnico. Invece, probabilmente, non farà niente di tutto ciò.

Non c’è legame, tra lui e il resto della società. L’equazione è facile, si arriverà a una separazione che farà male a tutti. Ma proprio a tutti. Lunedì, in un luogo ancora da chiarire, dirà la sua in conferenza stampa. Al contempo, però, non ci si può fermare. Perché tra appena due settimane la Roma si ritroverà nella splendida cornice di Pinzolo, dove è previsto il ritiro. Sarà il momento in cui Paulo Fonseca avrà modo di conoscere la squadra e, chissà, il direttore sportivo. La situazione di Petrachi (operativo in pectore da settimane) aspetta solo di risolversi. I tempi, tuttavia, si stanno allungando inesorabilmente e questo non fa che gravare alla programmazione giallorossa.

Quando tutte le situazioni societarie si saranno sistemate, sarà finalmente il tempo di agire sul mercato. Ammesso e concesso che alcuni profili di prima fascia partiranno, Manolas è il primo indiziato al giorno d’oggi, toccherà successivamente arricchire e migliorare la rosa di quest’anno. Il primo obiettivo è un portiere, qualcuno da affiancare a Mirante che, nonostante abbia dimostrato di avere enormi qualità, non è considerato un titolarissimo. Pau Lopez sembra aver scavalcato tutti nelle preferenze della dirigenza, ma il Betis Siviglia chiede un prezzo importante. Non sarà facile, ma ci si lavorerà sù. Così come si cerca un attaccante, in grado di rimpiazzare Dzeko. La piazza sogna un colpo altisonante (Higuain o Icardi), ma l’attuale sensazione è che si punti a qualcuno di più “abbordabile”, sopratutto dal punto di vista dell’ingaggio. Poi, il mercato è fatto per stupire. Grane societarie permettendo.