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Serie A, Barella è l’oro dell’Inter, Pandev trascina il Genoa, Immobile agguanta Lukaku e Ibra in classifica marcatori

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“Una vita da mediano”. E Oriali, questa volta, ammira dalla panchina. Nicolò Barella ha appena compiuto 24 anni e nonostante di strada da fare ce ne sia ancora tantissima, all’Inter il percorso sembra sempre più in discesa.

Il 23 nerazzurro, sempre più idolo dei suoi tifosi, è con Chiesa uno dei due centrocampisti nati dopo l’1/1/1997 che hanno già preso parte ad almeno 25 gol in Serie A, e quella che sta vivendo è la sua migliore stagione nel massimo campionato, con cinque assist e tre sigilli all’attivo. L’ultimo, da manuale, venerdì contro la Fiorentina. Gol del vantaggio ed ennesima prestazione solida fatta di corsa, tecnica e senso della posizione: con un Indice di Efficienza Tecnica costantemente intorno al 94%, l’ex capitano del Cagliari si assesta definitivamente tra i Top Player del campionato italiano. Nell’ultimo turno ha completato il 60% dei passaggi ad alto coefficiente di difficoltà (K-Pass 94%) e ha risposto presente in entrambe le fasi (93%), facilitando le giocate dei suoi compagni con i giusti movimenti (K-Movement 92%). Impressionante anche l’aspetto fisico: il centrocampista del Biscione ha mostrato un Indice di Efficienza Fisica del 94%, senza mai risparmiarsi (Stress 95%) e percorrendo oltre 12km (record della partita) di cui oltre 3 ad alta intensità e quasi 500 metri ad altissima accelerazione. Una vita da mediano, appena iniziata ma già in discesa. 

Se è vero che dopo 37 primavere non si può certo pretendere la stessa brillantezza dei tempi d’oro, Goran Pandev sta dimostrando che al Genoa sta vivendo una seconda fase aurea. Da quando indossa la maglia del Grifone (2015/16) ha segnato 24 gol in Serie A, almeno sette più di qualsiasi altro rossoblù. Le ultime due firme del macedone, contro il suo ex Napoli, hanno messo a referto la sua ottava marcatura multipla. Naturalmente senza esultare, perché col club azzurro ha passato tre stagioni e il passato non si dimentica. Nell’ultimo turno Ballardini gli ha dato una maglia da titolare e la fiducia è stata ampiamente ripagata. In campo ha registrato l’89% di Efficienza Fisica e dal punto di vista tecnico la prestazione è stata da Top Player (IET 95%). Gli alti tempi di recupero (lo stress non supera mai l’85%) gli consentono di presentarsi lucido agli eventi tecnici, raggiungendo il 95% sia in K-Solution che in K-Movement. Nonostante un alert tecnico, chiude la partita completando tutti i passaggi di media e alta difficoltà, non perdendo mai palla negli 1 contro 1 e con 134 metri al minuto. Decisamente il migliore della sfida con la squadra di Gattuso, con uno score che gli è valso un record: quello del più vecchio ad aver collezionato almeno due gol e almeno due assist nei Top-5 campionati europei in corso. Più vecchio, o forse più saggio. 

La Champions si avvicina e la Lazio è sempre più formato europeo. I biancocelesti, dopo il successo 1-0 sul Cagliari, hanno ottenuto 19 punti dall’inizio del 2021. Nei top-5 campionati europei in corso solo Manchester City (24) e Monaco (21) in questo periodo hanno fatto meglio. Porta inviolata, gol decisivo di Ciro Immobile e una prestazione di squadra che manda un messaggio a distanza a Inter e Bayern Monaco, prossime avversarie tra Serie A e Champions League. Nella sfida dell’Olimpico di domenica sera tutti i titolari hanno sfiorato il 92% di Efficienza sia Tecnica che Fisica e se Milinkovic-Savic – nella serata in cui riceve il premio di MVP di gennaio da parte della Lega Serie A – sfiora i 13 km, sono tutti i compagni in concerto a stressare fisicamente gli avversari, costringendoli a produrre un alto carico esterno (114 km di cui 26 ad alta velocità) che ne riduce inevitabilmente le potenzialità tecniche. Gli undici di Inzaghi sono in crescita sotto diversi aspetti: il 62% di 1 contro 1 vinti, il 55% di passaggi ad alta difficoltà completati con successo e la capacità di accelerare la manovra (Aggressività Offensiva 92,5%) sono le basi da cui partire  per costruire una seconda parte di stagione che non esclude colpi di scena. 

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