Tottenham Arsenal: Arteta in crisi, come sono lontani i tempi del St. Totteringham’s Day

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Arsenal Arteta Guardiola
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Umori contrapposti alla viglia del derby Tottenham Arsenal: la truppa di Mourinho guarda tutti dall’alto, quella di Arteta naviga lentamente nella seconda metà della Premier League

Non è più il Tottenham Arsenal di una volta. L’accesissima rivalità del North London Derby ha subito negli ultimi anni una netta inversione di tendenza con gli Spurs a fare la voce grossa.

Con buona pace dei tifosi Gunners che, nel pieno di una superiorità inebriante per oltre un ventennio, nel 2002 stabilirono il St. Totteringham’s Day. Una celebrazione coltivata sottotraccia sul web e divenuta famosa solo nel 2010. Ma, sostanzialmente, di cosa si tratta?

Il St. Totteringham’s Day è il nome dato al giorno in cui, aritmeticamente, il Tottenham non ha più possibilità di raggiungere l’Arsenal in classifica. Una goliardica tradizione che logicamente non ha data fissa, ma cambia di stagione in stagione. O meglio, cambiava.

Perché dal 2017 il trend è decisamente differente. Una dominazione assoluta durante l’era Wenger che nelle ultime stagioni ha perso quasi valore. Gli Spurs comandano ormai da quattro campionati consecutivi la corsa contro i Gunners e, nella Premier League 2020/21, tutto lascia presagire che la rotta non si modificherà.

Gli uomini di Josè Mourinho sono infatti sempre più convincenti e guardano il plotone dall’alto, seppur in coabitazione con il Liverpool campione in carica. La truppa di Mikel Arteta, invece, non sembra voler proprio uscire dalla crisi. Quattordicesimo posto in classifica e già ben 8 lunghezze da recuperare sui rivali del Nord di Londra.

Ed era dal lontanissimo 1993 che l’Arsenal non si approcciava al derby da una posizione così bassa in graduatoria. Colpa in particolare di un possesso palla troppo spesso lento e involuto, la cui conseguenza è un attacco asfittico da appena 10 reti in 10 partite. Una produzione lontana anni luce da quella della spettacolare epopea di Wenger. Il rischio di ripiombare nel “Boring Arsenal” degli anni ’80 e ’90 non è mai stato così concreto.