335 giorni dopo è sempre e solo Cristiano Ronaldo

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Dal rigore realizzato con il Real Madrid alla Juventus al rigore realizzato con la Juventus all’Atletico Madrid

335 giorni. Tanto è passato dal contestatissimo rigore fischiato al Bernabeu al Real Madrid contro la Juventus, al rigore fischiato alla Juve all’Allianz Stadium contro l’Atletico Madrid. Un’eternità per i tifosi bianconeri. Un intervallo di tempo lunghissimo da superare, da accettare e da metabolizzare. La Juve lo aspettava. Tutto il mondo lo aspettava. Era la sua serata, e non ha deluso. «La Juve ha comprato Ronaldo per serate come queste», aveva detto Pavel Nedved nel pre partita. Concetto rimarcato dallo stesso portoghese nel dopo gara, quando aveva inghiottito nel suo tornado l’intero Atletico Madrid.

335 giorni fa furono 11 metri di delusione, di rabbia, di ira, di tristezza. La rimonta sfiorata negli scampoli finali di gara. Ribaltare il Real Madrid in casa loro, segnando tre gol e uscire era stato un boccone troppo amaro da buttare giù. Questa sera sono stati 11 metri di gioia, liberazione, vendetta (perchè no), entusiasmo. E chi a batterlo? Chi se non il giocatore che ha stravolto il calcio dell’ultimo decennio. Cristiano Ronaldo, da antagonista a eroe in meno di un anno. Sì, il portoghese riesce a fare anche questo. E adesso viene il bello, perchè Ronaldo gioca nella tua squadra e con questo Ronaldo, tutto è possibile. 335 giorni dopo, i tifosi bianconeri possono toccare il cielo con un dito.