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Como, hai visto Diao!? Fabregas si coccola il suo talento, tornato grande dopo il lungo calvario
Como, Assane Diao è tornato a brillare dopo il lungo infortunio: Cesc Fabregas si coccola il suo giocatore. Il focus completo
Il Como ha saputo aspettarlo a lungo, cullandolo con pazienza e proteggendolo nei momenti più bui di un calvario fisico durato quasi un anno. Ora che il tunnel degli infortuni è finalmente alle spalle, Assane Diao rappresenta l’arma in più, letale e imprevedibile, nello scacchiere di Cesc Fabregas per la clamorosa volata verso la Champions League. Un traguardo che in riva al lago nessuno vuole nominare ad alta voce, per preservare la spensieratezza di un gruppo che gioca solo per imporre il proprio calcio. Ma l’ambizione, sottopelle, brucia. Ecco cosa ha scritto oggi La Gazzetta dello Sport.
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LA SCHEGGIA IMPAZZITA DI FABREGAS
All’interno della fluida e organizzata macchina tattica disegnata dal tecnico spagnolo, l’esterno classe 2005 incarna quella sana e necessaria anarchia capace di rompere gli equilibri avversari. I segnali di risveglio si erano già intravisti nei pochi minuti disputati contro il Lecce e poi toccati con mano nel secondo tempo contro la Roma. La definitiva consacrazione del suo ritorno è arrivata domenica scorsa contro il Pisa: schierato nuovamente da titolare, Diao ha ripagato la fiducia mettendo a referto i primi gol e assist della sua stagione. Un’iniezione di ottimismo fondamentale per la testa e il morale di un ragazzo di soli vent’anni.
LA FINE DI UN LUNGO CALVARIO
Per ritrovare l’ultima gioia personale del senegalese naturalizzato spagnolo bisognava riavvolgere il nastro di quasi dodici mesi. Era la fine di aprile dell’anno scorso quando una frattura al piede destro in allenamento lo costrinse all’operazione, interrompendo bruscamente un’annata in cui, con 8 reti, si era comunque laureato miglior marcatore del Como 2024/25. Da lì, un incubo senza fine: una ricaduta estiva che ha compromesso l’intera preparazione atletica, seguita da due fastidiose lesioni al bicipite femorale tra novembre e dicembre che ne hanno ulteriormente ritardato il rientro.
L’EUROPA NEL DESTINO
L’orizzonte europeo, per Diao, non è una novità assoluta. Ai tempi del Betis Siviglia aveva già assaporato sia l’Europa League (trovando la via della rete) che la Conference League (fornendo un assist). Ora, però, il mirino è puntato sul bersaglio grosso. Aprile sarà il mese della verità assoluta per i lariani, attesi non solo dalla rincorsa al quarto posto in campionato, ma anche dall’affascinante semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. Sfide da vertigini, da affrontare rigorosamente a tutto gas, con un Diao in più a far girare il motore biancoblù.