2013
Milan, Bonera: «Voglio restare, altrimenti rimango in Italia»
MILAN BONERA – Daniele Bonera è uno dei giocatori, il cui contratto con il Milan scadrà al termine della stagione. E alla vigilia della sfida di domani sera contro il Catania, in cui tornerà a giocare da titolare, il difensore bresciano ha parlato ai microfoni dei colleghi della Gazzetta dello Sport, spiegando le sue intenzioni per il futuro e facendo capire che la permanenza in rossonero non è l’unica opzione per lui: «So di essere una figura apprezzata dal club, perché me l’hanno detto più volte. Dopo sette anni la mia priorità è restare. Mi piacerebbe continuare qui, dove mi sento a casa e dove c’è un bel progetto giovani in cui posso mettere a disposizione la mia esperienza. Ora il primo obiettivo è il terzo posto, dopo di che parlerò con la società in modo da trovare una soluzione che soddisfi entrambi. Se ho pronto un piano B? Ho 31 anni, sono a fine contratto e ho giocato sette stagioni in un club con cui ho vinto diversi titoli. Diciamo che è normale ci possa essere interesse da parte di qualche altra squadra, in Italia o all’estero. Meglio l’Italia o l’estero? Diciamo che noi italiani alla fine stiamo meglio all’interno dei nostri confini. Come stile di vita, più che calcisticamente, specie di questi tempi. Il mio rapporto con Allegri? Non pretendo di essere un titolare inamovibile, ma solo di sentirmi importante. E comunque fino all’infortunio di metà novembre (un mese e mezzo out, ndr) ho giocato molto. Per il resto, non è mai stata mia abitudine lamentarmi. La differenza tra Ibrahimovic e Balotelli? L’età, in base alla quale agiscono in modo diverso. Zlatan intimoriva solo con lo sguardo, Mario è ancora un ragazzo. Non lo conoscevo, da quel che sentivo sembrava ci fosse da mettersi le mani nei capelli, che ne combinasse una al giorno. Invece è perfetto. Un professionista davvero impeccabile.»