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Addio Rossi, l’omaggio di Altobelli: «Un sogno condividere ogni momento con Paolo» – ESCLUSIVA

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Altobelli

L’Italia del calcio ha perso una delle sue leggende. Il commosso ricordo per Paolo Rossi di ‘Spillo’ Altobelli a Calcionews24 

Il calcio italiano piange in questi giorni la scomparsa di una delle sue leggende. Paolo Rossi ci ha lasciato giovedì a 64 anni, con l’Italia del pallone che ha dato ieri l’ultimo saluto a ‘Pablito’ durante i funerali nella sua Vicenza. Il ricordo commosso di Alessandro Altobelli, in esclusiva a Calcionews24.com, su Paolo Rossi: «In questo momento è un ricordo troppo emozionante. Dove mi giro tra televisioni, radio, amici e parenti, ne parlano tutti. C’è una grande emozione nel ricordarlo, gli occhi sono sempre umidi e le lacrime escono da sole».

Una carriera quasi parallela quella di ‘Spillo’ Altobelli e Paolo Rossi: «Calcisticamente siamo quasi nati insieme, lui era a Vicenza ed io a Brescia. Abbiamo giocato un Vicenza-Brescia: abbiamo fatto entrambi doppietta. Poi sono andato all’Inter e Paolo al Perugia, le nostre carriere sono state quasi uguali. In Nazionale lui ha avuto la fortuna, tutta meritata, di far parte del gruppo del Mondiale in Argentina nel ’78 insieme a Cabrini. Con Bearzot hanno trovato spazio, si sono messi in mostra e hanno disputato una grande Coppa del Mondo».

Altobelli e Rossi hanno condiviso la splendida cavalcata di Spagna ’82: “Bearzot giustamente lo ha richiamato anche per il Mondiale successivo nonostante la lunga assenza dai campi di gioco, aveva fiducia in Paolo e sapeva che poteva contare su si lui. Gli ha dato tutta la fiducia che un allenatore può dare ad un giocatore, tutta la fiducia che un papà può dare ad un figlio, anche quando le cose non andavano bene. Nelle prime quattro partite di quel Mondiale con Polonia, Perù, Camerun e Argentina Paolo ha fatto fatica, forse perché non riusciva a trovare il gol ma anche perché veniva da un periodo dove era stato fermo e si doveva sbloccare». 

Un Rossi che invertì il trend negativo in quella Coppa del Mondo ‘facendo piangere il Brasile’ e trascinando l’Italia al trionfo di Madrid: «Tutti noi altre e Bearzot gli siamo stati vicini, gli dimostravamo la nostra fiducia negli allenamenti e in ogni momento fuori dal campo. Sapevamo che da un momento all’altro poteva sbloccarsi. Poi finalmente nella partita con il Brasile riuscì a sbloccarsi e tutti noi abbiamo ritrovato il Paolo Rossi che conoscevamo e che ci ha portato alla fine a vincere quel Mondiale in Spagna».

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Altobelli a Calcionews24: «Rossi è stato il centravanti italiano più forte della storia»

Rossi e Altobelli

Rossi beffò Altobelli sulla prima rete azzurra nella finalissima del ‘Santiago Bernabeu’ contro la Germania: «Non volevo rubarglielo, siamo due attaccanti e abbiamo attaccato giustamente entrambi la porta. Era un movimento che provavamo sempre, eravamo organizzati e la porta doveva essere sempre coperta sui cross laterali. Abbiamo battuto una punizione velocemente, la palla è arrivata sulla destra a Gentile che ha crossato e io ho anticipato il movimento sul primo palo. Paolo è stato più bravo di me ed è arrivato lui su quella palla portandoci in vantaggio. Poi nel secondo tempo, dopo il raddoppio di Tardelli, segnai il gol del 3-0 e la festa fu così completa». 

Un giocatore unico l’eroe di Spagna ’82 nel racconto a Calcionews24 di Altobelli: «Paolo non lo scopriamo certo oggi, è stato il più grande centravanti italiano della storia. Era il giocatore più conosciuto, tutti sanno chi è Paolo Rossi in giro per il mondo. E’ stato un sogno condividere ogni momento con Paolo, la sua amicizia e trascorrere giornate e serate insieme a lui. Se c’è qualcuno che lo può ricordare? No, per carità, non confondiamo il calcio di una volta con quello di adesso. Magari oggi saranno più bravi, non lo so… Però io ho conosciuto bene quel calcio lì ed era molto difficile».

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