AIA, Nicchi: «I miei arbitri vanno in guerra»

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Il numero uno dei fischietti italiani: «C’è tensione in campo, ma le regole sono quelle»

AIA NICCHI – Un mondo diventato impossibile: è quello degli arbitri italiani. Ne ha parlato oggi il numero uno dell’AIA Marcello Nicchi, intervenuto ai microfoni di “SkyTG24”. Per il presidente degli arbitri italiani nel nostro calcio si respira contro i fischietti ormai un clima di tensione davvero irrespirabile: il rischio è grosso. 

A LA GUERRE – Così Nicchi: «La moviola? Mai detto di essere favorevole o contrario, ho solo raccolto delle sensazioni e poi comunque i regolamenti per ora non possiamo cambiarli in tutto il mondo. Quelle sono le regole, gli arbitri le devono applicare e basta, cambiarle non sta a loro ma all’International Board FIFA. Ogni domenica gli arbitri vanno in guerra: abbiamo fatto finora 1467 ammoniti e 97 espulsi. Tutto questo è drammatico, diamoci una regolata».