Al-Khelaifi indagato per corruzione. Di Campli: «I nodi vengono al pettine» – FOTO

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Il presidente del PSG indagato per corruzione a causa dei diritti tv per i Mondiali. Le accuse contro Al-Khelaifi. Le ultimissime notizie

Problemi con la giustizia per Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG. Il numero uno del club parigino è finito sotto la lente d’ingrandimento non per i suoi affari con il Paris Saint-Germain ma per l’assegnazione dei diritti tv per i mondiali di calcio. Il presidente è indagato per corruzione. Il numero uno del PSG avrebbe ottenuto i diritti tv dei Mondiali del 2018, 2022, 2026 e 2030 con BeIN Sports (il numero uno dei parigini è anche CEO di BEIN, indagato anche l’ex segretario generale della FIfa Jérôme Valcke)

Questo il comunicato: «Questa indagine è svolta per un sospetto di corruzione privata (articolo 4 bis, paragrafo 1 in combinato disposto con l’ex articolo 23 della legge federale contro la concorrenza sleale), frode (articolo 146 del codice penale, PC ), gestione sleale (articolo 158, paragrafo 1, CC) e falsificazione in titoli (articolo 251 CC). Jérôme Valcke è sospettato di aver accettato indebiti vantaggi in relazione alla concessione dei diritti di media in alcuni paesi da un uomo d’affari nel settore dei diritti dello sport in relazione alla Coppa del Mondo FIFA 2018, 2022, 2026 e 2030 e da Nasser Al-Khelaili in relazione alla Coppa del Mondo FIFA del 2026 e del 2030». Donato Di Campli, ex agente di Di Campli, ha attaccato il presidente del PSG: «Tempo al tempo……tutti i nodi verranno al pettine….Vero Presidente ?????».