Ancelotti sul Napoli: «Qui c’è un progetto. Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba»

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Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, ha parlato del futuro del club azzurro, del progetto e non solo. Ecco le sue parole

Carlo Ancelotti ha parlato ai ragazzi dell’Università di Tor Vergata, a Roma, a margine della premiazione della 17esima edizione del premio Tor Vergata Etica dello Sport. Il tecnico del Napoli ha parlato di etica e sport ma anche del club azzurro tra presente e futuro: «Io voglio che il calcio resti lo sport di cui mi sono innamorato, non bisogna perdere certi lavori. Bisogna imparare a superare i propri limiti fisici e mentali. Non tutti nascono Messi o Ronaldo e per me lo sport è anche una grande scuola di vita. In altri Paesi sono più avanti a noi nella cultura sportiva. In due anni in Inghilterra non ho mai ricevuto un insulto, qui invece ci insultiamo ancora».

Prosegue Carlo Ancelotti parlando del Napoli: «Nuovi stadi? I nostri impianti devono migliorare, soprattutto il San Paolo, ma non voglio fare politica. A Napoli abbiamo un progetto. La società ha preso una squadra fallita e ora è stabilmente in Champions e non ha debiti e sta attenta a non fare il passo più lungo della gamba. C’è volontà di crescere, la società sta investendo sui giovani come ad esempio Meret e Fabian Ruiz. Il miglior giocatore mai allenato? E’ impossibile sceglierne uno. Pensiamo solo ai portieri: ho avuto Peruzzi, Van Der Saar, poi Buffon, Dida, Abbiati, Cech, Sirigu, Casillas, Diego Lopez. Se dicessi Ronaldo mi scorderei Ronaldo il brasiliano, Drogba, Inzaghi che ha fatto 300 gol, Sheva e tanti altri. Tornare a Roma? Sono giovane, molto giovane e ricordo benissimo l’esperienza a Roma perché ogni giorno mi sveglio con il dolore al ginocchio».