Atalanta: sia santificato il calciomercato invernale

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Atalanta: un’analisi di quanto accaduto sul calciomercato invernale di gennaio 2017, tra operazioni attuali e future…

Sia santificato il mercato invernale. Lo avrà pensato Antonio Percassi, patron dell’Atalanta, assoluto protagonista dei movimenti (in uscita) messi a segno nel gennaio appena trascorso. Roberto Gagliardini ceduto all’Inter e Mattia Caldara passato alla Juventus (ma in prestito alla corte di Gasperini ancora per un anno e mezzo): due operazioni che andranno a salvaguardare il bilancio della Dea per i prossimi due anni e mezzo. Nell’esercizio del 2017 – inteso come anno solare, non ‘stagionale’ -, la dirigenza nerazzurra incasserà due milioni per il prestito di Gagliardini e 15 per il cartellino di Caldara. Diciassette milioni, dunque, che garantiranno un utile di almeno dieci milioni, visto che a gennaio Sartori, tra i prestiti di Cristante, Gollini e Mounier e l’acquisto di Hateboer, ha sottratto alle casse atalantine poco più di cinque milioni. Gli altri trentacinque circa – dipenderà dai bonus, potrebbero sfiorare i quaranta totali – verranno versati sul bilancio 2018 ed eventualmente sugli esercizi successivi, su cui potrebbe essere spalmato anche il ricavato della imminente cessione di Kessie (PSG, Chelsea e Roma spingono per giugno).

Operazioni promosse a pieni voti a livello economico, cessioni degli esuberi comprese: ingaggi pesanti come quelli di Pinilla, Carmona e Stendardo sono stati risparmiati, con l’inserimento di giovani di talento – Cristante e Hateboer – e la speranza che possano sbocciare alla corte del Gasp. Una politica, quella di Percassi, molto chiara: prima il consolidamento a livello societario, poi i sogni europei. Senza stadio, infatti, pensare di poter disputare l’Europa League risulterebbe perfino dannoso: il Sassuolo, che ha invece avuto la possibilità di giocare le gare casalinghe al Mapei (cosa che non accadrebbe all’Atalanta, costretta a ‘migrare’, nella migliore delle ipotesi, a Modena), ha riscontrato diverse difficoltà nel girone d’andata. A breve giro di posta, la banda nerazzurra punta ad ingrandirsi: bando dello stadio, lavori a Zingonia e ristrutturazione della Casa del Giovane sono i prossimi passi.

A rinvigorire i sogni europei del popolo bergamasco ci ha pensato il Papu Gomez, autore ieri di un bagno di folla all’Atalanta Store: «Siamo lì e ce la giochiamo, non abbiamo nulla da invidiare alle altre squadre. Vogliamo riportare la Dea in Europa dopo tanto tempo, e l’entusiasmo contagioso dei tifosi è sicuramente una spinta in più per tutti noi. Mercato? Sono arrivati giovani giocatori, speriamo possano inserirsi bene all’interno della squadra. Io e Petagna? È come un fratellino, cerco di dargli tanti consigli, siamo affiatati e in campo si vede». Capitolo Cagliari: Gasperini potrà contare anche su Mounier e Hateboer, ultimi arrivi, mentre Konko e Dramè restano indisponibili. Tornerà tra i titolari Masiello – out Zukanovic? – così come in mezzo al campo toccherá a Kessie far coppia con Freuler: l’ultima da titolare dell’ivoriano risale addirittura al 17 dicembre scorso, nello 0-0 di San Siro contro il Milan.