Bayern Monaco, risvolti preoccupanti nel caso-Breno: sonniferi ed alcol coinvolti - Calcio News 24
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2012

Bayern Monaco, risvolti preoccupanti nel caso-Breno: sonniferi ed alcol coinvolti

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breno ifa

Prosegue il processo che vede coinvolto il difensore brasiliano del Bayern Monaco, Breno (22), accostato alla Lazio per questo calciomercato estivo. I biancocelesti attendono l’esito della decisione in seguito all’accusa di incendio doloso della propria abitazione, ma la situazione del verdeoro sembra subire risvolti sempre più preoccupanti.
L’audizione dell’ex procuratore del calciatore, Guillermo Miranda, ha fatto emergere nuovi dettagli piuttosto inquietanti del giocatore verdeoro, che ora si trova davanti alla possibilità di dover trascorrere 15 anni in carcere. Miranda ha svelato anche di aver avuto un rapporto con la moglie di Breno, Renata, ma tutto questo era avvenuto ancor prima di prendere in mano la procura del difensore e del matrimonio tra i due.
Miranda ha svelato che il giorno dell’incendio Breno era sotto l’effetto di alcolici (precisamente birra, whiskey e vino Porto, come rivela Miranda) ed anche di psicofarmaci, poiché il giocatore avrebbe assunto dei sonniferi, medicinali di cui fa uso 1-3 volte al mese e per i quali ha ottenuto la ricetta dal Bayern Monaco, tramite il quale aveva libero accesso a tali farmaci. Secondo quanto ha rivelato Miranda, Breno avrebbe fatto affidamento a questo genere di medicinali poiché affetto da paranoia.
Tuttavia, il Bayern ha reagito alle accuse da parte dell’ex procuratore nei confronti del club teutonico, che avrebbe messo a disposizione di Breno i sonniferi. Dopo Uli Hoeness, che ha screditato completamente questa versione, anche il d.s. Christian Nerlinger ha affermato che tali dichiarazioni sono completamente prive di fondamento e “non ci sono pillole di sonnifero messe a disposizione dal Bayern”.
Il suo amico e compagno di squadra, Rafinha (26), il quale sarebbe stato presente quando il connazionale ha dato fuoco alla propria casa, ha detto di “non so nulla dell’uso di sonniferi da parte di Breno”.
Miranda ha poi descritto anche i momenti del suo arrivo alla casa di Breno in fiamme, con il giocatore che “mi ha spinto contro un muro ed è saltato fuori dalla finestra del bagno, poi è scappato via gridando”. Versione parzialmente confermata anche da un poliziotto che si era recato sul posto: “Ho pensato in quel momento che non fosse completamente sobrio, era vestito in ciabatte e con i soli pantaloni e sul corpo era pieno di fuliggine. Temevamo tutti la possibilità di un suicidio”.
Il giocatore non ha riferito parola nel corso dell’audizione di ieri ed oggi riprenderà il processo.