Bergamini fu ucciso: la perizia conferma «strangolato o soffocato»

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© foto Denis Bergamini

Denis Bergamini, giocatore del Cosenza trovato morto 28 anni fa a Roseto Capo Spulico, non si suicidò come inizialmente ritenuto

Le indiscrezioni dei giorni scorsi sono state confermate dall’incidente probatorio svoltosi oggi in un’aula del Tribunale di Castrovillari: Denis Bergamini fu ucciso. Il giocatore del Cosenza, trovato morto sulla statale jonica il 19 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, non si è suicidato come invece venne fatto credere per molti anni. A confermare la versione della famiglia del talentuoso calciatore di Argenta (Ferrara), che non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, è stata la superperizia disposta dal procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, lo stesso che nel luglio scorso ha ordinato l’apertura dell’inchiesta (la terza) e fatto riesumare il corpo di Denis.

Dagli accertamenti irripetibili svolti dai periti, come riporta anche La Gazzetta dello Sport, appare ormai chiaro che il 27enne morì 28 anni per soffocamento o strangolamento, probabilmente mediante l’utilizzo di una sciarpa. Attualmente risultano indagati la fidanzata dell’epoca, Isabella Internò, e l’autista del camion che travolse il corpo di Bergamini, Raffaele Pisano.