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Capello: «L’Inter ha dato una spallata al Milan in coppa. Ma la Roma di Mou…»

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Fabio Capello dice la sua sulla lotta scudetto. Le parole dell’ex allenatore sul momento vissuto da Inter, Milan e non solo

Fabio Capello ha parlato della lotta scudetto ai microfoni della Gazzetta dello Sport.


DERBY DI COPPA ITALIA – «È una spallata data dall’Inter ai rivali, soprattutto dal punto di vista psicologico. Ma ricordiamoci che questo 3-0 porta solo a una finale di Coppa Italia, non ti consegna automaticamente lo scudetto: la lotta è aperta e decideranno le prossime partite. Certo è che la squadra di Inzaghi è uscita da San Siro con grande fiducia. Ha ritrovato la convinzione di essere forte da ogni punto di vista, anche se il risultato non dice tutto».

RISULTATO BUGIARDO – «Il Milan non meritava la sconfitta, ha avuto diverse occasioni che
non ha sfruttato, ma l’Inter ha mostrato di avere idee chiarissime e ha ribadito che può giocare in tante maniere, non solo in una. Sa come difendersi e come ripartire: Inzaghi ha capito quale era il modo migliore per esaltare le caratteristiche dei suoi giocatori in funzione di quelle degli avversari. Questa è proprio la principale dote di un allenatore».


TRIPLETINO NERAZZURRO – «Per cominciare, in Coppa Italia non avrà una rivale facile: la Juve si è tirata su nel morale battendo la Fiorentina. E l’Inter ha faticato quando ha affrontato i bianconeri l’ultima volta. Ma proprio quella partita ha cambiato la stagione: la squadra di Inzaghi si è compattata nelle difficoltà, si è ricaricata mentalmente. Si vede che temeva
la Juve particolarmente e, anche per quello, forse ha trovato il morale per fare l’impresa a Torino. Se avesse vinto Allegri, sarebbe stata corsa a quattro e invece…».


ATTACCO INTER – «Non direi così, anche perché in passato anche Dzeko-Lautaro hanno giocato partite di livello. Non serve fare il gioco delle coppie, bisogna solo trovare di partita
in partita le punte giuste».


MOURINHO – «Sì, Mourinho avrà la testa solo sull’Inter, poi penserà al Leicester. È troppo tardi per raggiungere la Champions, ma vorrà fare bella figura a San Siro e ha una squadra
in un gran momento. La partita per l’Inter si prospetta difficilissima, anche se non ci sarà Zaniolo, che per me è un talento incredibile ma purtroppo penalizzato dagli infortuni. Nicolò deve stare attento e curarsi, curarsi, curarsi: chi dovesse prenderlo, sa che acquista un giocatore forte ma fragile».


ROMA DI MOU – «Diciamo che è entrato nel cuore dei romanisti, che si meritano queste gioie. Sono felice di aver passato cinque anni là, ma è un posto che ti brucia: ti esalta e poi ti manda giù, non c’è equilibrio. José adesso è su, ma soprattutto ha una squadra che si diverte».

DYBALA ALL’INTER – «Ha voglia di rivincita, tanta. Ma fossi nel giocatore, resterei alla Juventus, anche a molto meno, pur di togliermi una soddisfazione».

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