Via le Castagne dal fuoco: il punto sul mercato dell’Atalanta

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A pochi giorni dal via, Gasperini può contare quasi sulla rosa al completo

I Conti tornano e l’Atalanta toglie le Castagne dal fuoco. Si può riassumere così, in sostanza, l’ultimo avvicendamento di mercato in casa nerazzurra: messa a segna l’ennesima plusvalenza – dopo Kessie e Gagliardini – con la cessione al Milan del laterale nativo di Lecco, Sartori ha definito l’arrivo di Timothy Castagne, prelevato a titolo definitivo dal Genk. Sul difensore classe ’95 gli occhi anche del Nizza, ma alla fine a prevalere è stata proprio la Dea. Si tratta dell’ennesimo colpo ad effetto di Sartori, che ha giocato sulla scadenza ravvicinata del contratto del belga – giugno 2018 – per strapparlo a poco più di due milioni di euro. A dispetto della giovane età, Castagne vanta già una discreta esperienza nel campionato belga – sessanta presenze – e nella scorsa stagione ha avuto la possibilità di mettersi in mostra in Europa League, fino ai quarti di finale, disputando dieci gare e mettendo a referto due assist.

A sorridere è Gian Piero Gasperini, che vede prendere forma così la nuova Atalanta. Confermati Berisha e Gollini tra i pali, in difesa è cambiato poco o nulla: Toloi, Masiello, Caldara e Bastoni sono confermatissimi, mentre l’addio di Zukanovic è stato colmato con l’acquisto di Palomino, centrale argentino classe ’90 con esperienza già in campo europeo. Fasce più che coperte: Hateboer e Dramè completano il reparto con Castagne e Spinazzola. Il laterale azzurro è stato corteggiato a lungo dalla Juve, proprietaria del cartellino, ma ha preferito restare a Bergamo per un altro anno. Qualche novità in mezzo al campo, dove le cessioni di Kessie e Grassi sono state rimpiazzate da Pessina, autore di un’ottima annata con Como (Lega Pro) e Italia (Mondiale Under 20) e Schmidt, prelevato a parametro zero dal San Paolo. Un colpo in entrata, comunque, potrebbe esserci ancora: occhi su Ferri del Lione e su Mandragora, Sturaro e Rincon della Juve, già avuti da Gasperini al Genoa. In avanti, piazzati i colpi Ilicic e Cornelius, tutto dipenderà dall’eventuale conferma del Papu Gomez. In uscita, Paloschi va verso la Spal a titolo definitivo.