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Furlani contestato, l’ad del Milan chiarisce la propria reazione alla coreografia della Curva Sud: «Non stavo ridendo, era solo tensione»

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L'ad del Milan, Giorgio Furlani, in compagnia del presidente Paolo Scaroni in tribuna

Furlani contestato, l’ad del Milan chiarisce la propria reazione alla coreografia fatta dalla Curva Sud durante il match con l’Atalanta

Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, vive una fase particolarmente delicata, diviso tra il ruolo di dirigente e la sua passione da tifoso rossonero. Il tema dei conti resta centrale: ciò che nel mondo finanziario può essere considerato un punto di forza, nel calcio italiano rischia spesso di trasformarsi in motivo di contestazione. Il Milan è oggi un club con bilanci in ordine e una gestione orientata alla sostenibilità, nel rispetto della linea indicata da RedBird, che chiede alla società di autofinanziarsi.

Furlani Milan, il precedente dello scudetto 2022 e la nuova fase RedBird

La storia recente dimostra che risultati sportivi e solidità finanziaria possono convivere. Lo scudetto del 2022, conquistato con Stefano Pioli in panchina, rese il Milan vincente sul campo e virtuoso nei conti. In quel periodo Furlani era manager di Elliott, proprietà che aveva rilanciato il club dopo la difficile gestione cinese, investendo circa 500 milioni di euro tra sostegno societario e mercato.

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Oggi, però, il quadro è cambiato. Il Milan deve sostenersi attraverso ricavi commerciali, cessioni e premi legati alla Champions League. Per rafforzare l’area sportiva, Furlani ha scelto un direttore sportivo esperto e ha puntato su Massimiliano Allegri, tecnico considerato garanzia di risultati. Il mercato estivo, da oltre 180 milioni di euro, ha portato anche acquisti pesanti come Nkunku e Jashari, fin qui però sotto le aspettative.

Furlani Milan, la protesta della Curva e la spiegazione sul sorriso

I risultati deludenti, con il Milan ancora distante dall’Inter e ora in difficoltà nella corsa alla Champions League, hanno inevitabilmente acceso la contestazione. Furlani si aspettava di finire nel mirino e ha scelto comunque di essere presente a San Siro. In Curva Sud è comparso lo striscione «GF OUT», mentre un video lo ha ripreso mentre accennava un sorriso.

Alla Gazzetta dello Sport, l’ad rossonero ha chiarito il senso di quell’espressione: «Era un’espressione di stress, la tensione era altissima vista anche la posta in palio della partita». Una spiegazione accompagnata dal ricordo del suo legame personale con il Milan, squadra di cui è tifoso fin da bambino.

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