Juventus, Ceferin tira il sasso e nasconde la mano. Ma il comunismo è superato..

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Le parole del presidente UEFA Ceferin sono state lette come un attacco indiretto alla Juventus. Ma le sue dichiarazioni sono vigliacche e superate dalla storia

Le parole di Aleksander Ceferin a La Tribuna de Geneve state lette come un affondo nei confronti della Juventus da gran parte della stampa italiana, ma dal presidente della UEFA, la maggiore istituzione europea in materia calcistica è lecito attendersi maggiore chiarezza. Dire – come ha detto – che il numero di giocatori controllati dai grandi club deve diminuire e che «per esempio, in Italia, c’è una società che controlla 103 giocatori» equivale a tirare il sasso e nascondere la mano. Sarebbe un po’ come se il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, una mattina si svegliasse e dicesse: «La Germania ha troppi soldi, va fermata».

Certo, qualcuno potrebbe anche pensare che un concetto di questo tipo sia umanamente corretto. Che magari la Grecia, la Spagna, l’Italia, a parità di disponibilità economica con il colosso tedesco, riuscirebbero a mettere da parte difficoltà e affanni degli ultimi anni. Già, tutto bellissimo. Ma la Germania non è la forza trainante dell’Europa per grazia ricevuta. Allo stesso modo, se i numeri dicono che in Italia è la Juventus la squadra a controllare il maggior numero di giocatori in Serie A (51 e non 103!) buon per lei e male per gli altri. Non può porsi il problema la Juventus se il Benevento (una a caso) è una società più piccola. È il libero mercato, bellezza.

Dichiarazioni del tipo: «Dobbiamo limitare il numero di giocatori controllati dai grandi club e anche il numero di trasferimenti. E’ un modo per evitare che i grandi club aumentino sempre di più il loro dominio sul mercato, con i ricchi che finiscono sempre per comprare tutto ciò che vogliono. In questo modo si indebolisce le altre squadre», potranno essere anche comprensibili da un punto di vista concettuale. Si potrebbe persino arrivare a dire che a beneficiarne sarebbe lo spettacolo. Ma il comunismo, nel continente che Ceferin rappresenta, è abbondantemente superato. In Italia di ridistribuzione della ricchezza non parla neanche Liberi e Uguali. Per questo il presidente Uefa ha toppato. Se vuole dare i numeri che li dia correttamente. Se vuole attaccare la Juventus che trovi il coraggio e gli argomenti per farlo.