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Cobolli Gigli: «La Juventus non recupererà. Allegri? Non lo avrei richiamato»

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Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha espresso le proprie considerazioni sul momento dei bianconeri

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha espresso le proprie considerazioni sul momento dei bianconeri. Le sue dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di juventusnews24.com.

INIZIO FLOP – «Penso che 16 punti di distacco siano molti e difficilmente recuperabili, soprattutto perché davanti ci sono due squadre agguerrite come Napoli e Milan. Credo che le ambizioni scudetto si siano notevolmente ridimensionate dopo le ultime sconfitte in campionato. La responsabilità di questa crisi è di tutti: società, allenatore e calciatori. Questo non toglie che la Juventus debba fare molto di più e mi auguro che i bianconeri facciano un lungo cammino in Champions League. Non dimentichiamoci che in Europa la Juve ha fatto meglio finora di tutte le altre squadre italiane».

ALLEGRI – «Io non avrei richiamato Allegri: ho sempre detto, invece, che non lo avrei mandato via due anni fa. Non avrei affidato la panchina a Sarri e Pirlo, quest’ultimo tra l’altro all’inizio e un ragazzo che stimo molto. Oltre agli scudetti in serie, Allegri nel primo ciclo ha disputato due finali di Champions e aveva dimostrato di avere in pugno la squadra e lo spogliatoio. E’ chiaro che dopo due anni ha trovato dei giocatori con un’altra mentalità e abituati ad allenatori diversi. Per questo motivo il suo lavoro, soprattutto all’inizio, sarà più faticoso. Il problema sostanziale per Allegri è che deve trovare una soluzione forte a centrocampo: non basta l’acquisto di Locatelli, ci vuole altro in quel settore del campo. E la situazione, a meno di miracoli, non migliorerà. Affidarsi al rientrante Arthur, ad esempio, mi sembra abbastanza complicato».

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