Come giocherà l’Udinese di Oddo: palleggio e qualità al potere

Iscriviti
oddo pescara napoli
© foto www.imagephotoagency.it

Come giocherà l’Udinese di Oddo: ecco le novità proposte dal nuovo allenatore bianconero, che romperà con il passato

Massimo Oddo è il nuovo allenatore dell’Udinese. L’ex tecnico del Pescara prende il posto di Delneri per cercare di risollevare la classifica dei friulani cercando di centrare una salvezza tranquilla. Il campione del mondo 2006 ha sempre fatto vedere di saper lavorare con i giovani e di saper proporre un calcio votato all’attacco. Purtroppo fino ad oggi spesso è stato poco fortunato con i risultati, soprattutto nella massima serie, ma questa è l’ occasione giusta per farsi notare e dimostrare che l’anno magico della salita in Serie A con il Pescara non è stato frutto del caso.

Ma come cambierà l’assetto tattico dei bianconeri con il suo arrivo? Sin dai tempi in cui era alla guida degli abruzzesi spesso si è notato che il modulo su cui punta di più è il 4-3-3, che può variare in 4-3-1-2 o 4-3-2-1 a seconda delle occasioni. Alla fine del suo ciclo con i biancoazzurri ha provato a cambiare gli equilibri proponendo un 3-5-2, ma con scarsi risultati. Il giocatore cardine attorno al quale bisognerà far ruotare la squadra è sicuramente Rodrigo De Paul, il che potrebbe far pensare ad un suo accentramento come trequartista dietro alle due punte e un conseguente 4-3-1-2 capace di mettere in risalto le qualità dell’argentino. Un’altra caratteristica del gioco di Oddo è l’importanza della costruzione di gioco da parte dalla difesa, il che richiede difensori abili con i piedi che permettono una manovra fluida e che parta da dietro. Su questo aspetto il tecnico ha fondato la squadra che ha incantato tutti nella serie B di due stagioni fa.

Chi giocherà dunque davanti a Scuffet? Nella rosa dei friulani non ci sono difensori particolarmente capaci di orchestrare l’azione da dietro, perciò il nuovo mister dovrà adattarsi agli uomini che avrà a disposizione. Quasi sicuramente avrà un occhio di riguardo per Danilo, che nonostante non sia dotato di un piede sopraffino si è fatto sempre trovare pronto già con Delneri. Attenzione inoltre al rilancio di Nuytinck, difensore più vicino al modo di giocare di Oddo rispetto ad Angella. Per quanto riguarda i terzini l’unico dubbio è a sinistra, dato che Widmer a destra è una delle poche certezze di questa Udinese. Per ora il favorito per la fascia mancina è Samir, ma Ali Adnan e Pezzella faranno di tutto per farsi notare. In mediana invece pare certa la presenza fissa di Behrami, centrocampista di esperienza, affiancato da due tra Barak, Jankto e Fofana, con quest’ultimo che pare esser quello con più qualità, anche se espressa in maniera discontinua. I due posti là davanti saranno contesi tra Lasagna, Perica e Maxi Lopez, ma attenzione a Bajic che scalpita per aumentare il suo minutaggio.