Coppa Italia Serie C, Catania a valanga sull’Akragas: 0-6!

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I rossazzurri dopo aver vinto in rimonta contro la Sicula Leonzio, conquistano un agevole successo contro l’Akragas (che gioca la sfida “casalinga” al Massimino per l’indisponibilità dell’Esseneto) e chiudono il girone a punteggio pieno andando avanti nella competizione. La squadra di Lucarelli mette in ghiaccio la pratica qualificazione in al secondo turno di Coppa già nel primo tempo con una doppietta di Ripa, che poi deve abbandonare il campo per infortunio. Sempre nella prima frazione, Mazzarani si fa parare un rigore da Vono per fallo di Mileto, mandato direttamente dall’arbitro sotto la doccia. Nella ripresa, gli etnei dilagano approfittando, oltre del vantaggio numerico, anche dei cambi di Di Napoli che concede spazio ai giovanissimi Amella (che non sfigura) e Franchi. Nella ripresa è pioggia di gol e finisce 0-6 (probabilmente passivo troppo pesante per i biancazzurri). Terza sconfitta consecutiva per l’Akragas in altrettanti impegni ufficiali.

Nella terza gara di Coppa Italia Serie C del Girone L, il Catania non deve faticare più del dovuto per superare la pratica Akragas. La sfida giocata a campi invertiti per l’indisponibilità dell’Esseneto di Agrigento, vede gli etnei avere facilmente ragione dei biancazzurri grazie ad una doppietta realizzata da Ripa nella prima frazione e le reti di Zè Turbo, Rossetti, Tedeschi e Mazzarani nella ripresa. Un gara sostanzialmente che fin dalla vigilia vedeva la squadra di Lucarelli favorita, forte della possibilità di poter contare su due risultati su tre per conquistare il passaggio al turno successivo della competizione nazionale di terza serie. L’espulsione alla mezzora di Mileto spiana la strada agli etnei che così vanno a fare compagnia alle già qualificate Monza, Triestina, Ravenna, Pontedera, Prato, Teramo, Bisceglie e Rende, in attesa di conoscere la vincente del girone F composto da Olbia, Viterbese ed Arzachena (l’ultima gara si disputerà il 6 settembre).

FORMAZIONI IN CAMPO – La formazione di Di Napoli, dopo le due sconfitte nei primi due impegni ufficiali, si reca a Catania con la consapevolezza che per poter passare il turno di Coppa dovrebbe vincere con uno scarto di almeno quattro reti per chiudere il girone con tutte le squadre a quota 3, ma davanti alle altre per la migliore differenza di marcature. Rispetto alla gara persa a Matera, il tecnico del Gigante conferma la squadra andata in campo al Franco Salerno per sei undicesimi. Lucarelli ha ribadito a più riprese l’importanza dell’impegno di Coppa Italia, sottolineando l’obbligo di dare spazio a coloro che hanno acquisito poco minutaggio in campionato contro il Fondi. Il Catania si presenta con il consueto 3-5-2, ma rispetto alla prima di campionato gli unici confermati sono esclusivamente Aya e Marchese in difesa.

RIPA LA METTE IN DISCESA – Dopo un avvio guardingo da ambo le pari, al 6’ il Catania va vicinissimo al vantaggio con un tiro di Ripa che, complice una deviazione di un difensore agrigentino, per non poco sorprende Vono. La squadra di Di Napoli non snobba l’impegno, puntando sulle veloci verticalizzazioni che degli esterni che mettono non poco in affanno la retroguardia etnea, palesando ancora qualche problema di registrazione del reparto. La manovra della squadra di Lucarelli si fa forte su un pressing alto che costringe gli avversari a dover spesso ripiegare per evitare di perdere il possesso. Il forcing dei rossazzurri mette in ambasce la difesa akragantina, costretta a rifugiarsi spesso in angolo. Proprio sugli sviluppi di corner nasce la rete del vantaggio etneo: sulla battuta di Mazzarani, Bogdan colpisce di testa e prolunga per Aya che rimette al centro per Ripa che in semirovesciata fa secco Vono. Trovato il gol, il Catania gioca in scioltezza, sfiorando l’immediato raddoppio ancora con Ripa sugli sviluppi di uno scambio tra Mazzarani ed Esposito. Stavolta Vono risponde presente.

RIGORI INDIGESTI, MA RIPA FA IL BIS – I raddoppio potrebbe arrivare al 25’ quando l’arbitro decreta un rigore per fallo di Mileto in area ai danni di Ripa. Rosso diretto per il difensore ed Akragas in dieci per i restanti 60 minuti. Dal dischetto si presenta Mazzarani che calcia alla destra di Vono, ma il portiere ha l’intuizione giusta e devia in corner. Non è decisamente fortunato il numero 32 rossazzurro, autore anche lo scorso anno di alcuni errori dagli undici metri. Il raddoppio è solo rimandato di pochi giri d’orologio. Al 29’ ancora Ripa riceve un preciso traversone dalla sinistra di Marchese e con una stoccata secca di testa supera Vono per la seconda volta. La gioia della doppietta viene smorzata da un risentimento muscolare accorso al bomber del Catania. Lucarelli non lo rischia e decide di preservarlo (guadagnano la standing ovation del Massimino) facendo entrare Rossetti. I restanti minuti della prima frazione sono di ordinaria amministrazione per i rossazzurri, bravi a contenere un Akragas ferito ma non per questo domo: Parigi e Salvemini provano a riaprire la gara, ma le conclusioni degli attaccanti non impegnano mai Martinez.

GIRANDOLA DI CAMBI – Nella ripresa, Di Napoli inserisce subito il giovanissimo secondo portiere Amella ed il classe ’98 Franchi, mentre Lucarelli risponde inserendo Tedeschi per Aya. Al 48’ il baby estremo difensore dei Giganti si rende subito protagonista con una parata a terra su un destro di Mazzarani. Pochi istanti dopo ci prova Caccetta di testa su traversone di Marchese in vena di assistman, ma il tentativo termina fuori. Al 55’ è invece Amella a negare la gioia del gol al numero 8 rossazzurro. Termina al 60’ la gara di Navas fermato da un problema fisico che nemmeno le cure mediche a bordocampo riescono a lenire, al suo posto Di Napoli inserisce Ioio. Anche Lucarelli mette forze fresche, inserendo l’attaccante scuola Inter Josè Correia, in arte Zè Turbo, per il claudicante Manneh.

UN GOL…COL TURBO! – Passano pochi minuti ed il giovanissimo calciatore guineense naturalizzato portoghese trova subito la rete: è il 68’ quando Ze’ Turbo, servito in area da un chirurgico assist dalla destra, trova la rete con un colpo di testa in tuffo che infiamma il Massimino. L’Akragas accusa il colpo e dopo aver rischiato di prendere la quarta rete con Mazzarani che colpisce il palo con un tiro da distanza ravvicinata, subisce il poker con una precisa conclusione dalla distanza di Rossetti. La formazione di Di Napoli non riesce più a superare la linea di metà campo e la squadra etnea può giocare divertendosi ad una sola porta. Dopo i tentativi parati su Mazzarani e Rossetti, Amella deve arrendersi al colpo di testa di Tedeschi lasciato completamente solo al centro dell’area per il gol del 5-0. All’80’ Zè Turbo, dopo essersi liberato del diretto marcatore con un rapido dribbling, fa partire un tiro che si stampa sul palo, a porta vuota Mazzarani calcia incredibilmente fuori. La gloria per il numero 32 arriva mirabolante punizione dal limite che s’infila sotto l’incrocio: 6-0, gioco, partita ed incontro. Troppo dura la lezione per l’Akragas!

 

TABELLINO

AKRAGAS-CATANIA 0-6

MARCATORI: 22’ e 29’ Ripa (C), 68’ Correia (C), 70’ Rossetti (C), 78’ Tedeschi (C), 89’ Mazzarani (C).

AKRAGAS (4-3-3): Vono (46’ Amella); Mileto, Pisani, Russo, Canale; Navas (60’ Ioio), Caternicchia, Longo; Leveque, Parigi, Salmemini (46’ Franchi). A disposizioni: Scrugli, Petrucci, Danese, Sepe, Greco, Vicente, Saitta, Carrotta, e Minacori. All. Di Napoli.

CATANIA (3-5-2): Martinez; Aya (46’ Tedeschi), Bogdan, Marchese; Esposito, Caccetta, Bucolo, Biagianti, Manneh; Mazzarani, Ripa (31’ Rossetti). A disposizione: Pisseri, Semenzato, Djordjevic, Da Silva, Lodi, Di Grazia, Russotto, Anastasi, Correia, Curiale. All. Lucarelli.

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido.

AMMONITI: Caternicchia, Russo (A).

ESPULSO: Mileto (A).