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Cutrone: «All’Empoli ho detto subito sì. Eterna gratitudine per il Milan»

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Patrick Cutrone ha parlato a La Gazzetta dello Sport della sua carriera a della nuova avventura con la maglia dell’Empoli

Patrick Cutrone ha parlato a La Gazzetta dello Sport e della nuova avventura con la maglia dell’Empoli.

VITTORIA JUVE – «Sappiamo che abbiamo ottenuto una grande vittoria, è un motivo di soddisfazione vincere contro una delle squadre più forti, ma lo è soprattutto perché ci siamo riusciti giocando un grande calcio e giocando tutti con personalità. Abbiamo proprio giocato da squadra. Siamo felicissimi ma per la mentalità che abbiamo e che ci viene trasmessa stiamo già pensando alla partita di domani con il Venezia».

EMPOLI – «All’Empoli ho detto subito di sì. Venivo da due annate complicate, avevo giocato poco e fatto fatica a mostrare quello che so fare – perché so che posso fare molto di più -, però questi due anni complicati mi hanno aiutato a crescere sotto tanti punti di vista. È in questi momenti che riesci a emergere più forte di prima. E ora sono felice di essere qui: voglio far bene per me e per l’Empoli».

TEMPO DA RECUPERARE – «Non è mai tempo perso, tutto ciò che ti trovi a fare nella tua vita fa parte del tuo percorso, in un modo o nell’altro ti aiutano a crescere. Io sono maturato tantissimo, pian piano che vai avanti ci sono più aspettative, quindi dalle cose complicate sono più forte ancora e sono migliorato in tante cose. Per come sono fatto, non mollo mai: ogni occasione è d’oro per dimostrare quello che valgo. E sono più carico che mai».

ANNI DIFFICILI AL MILAN – «Devo dire che sono stati due anni così così, che però probabilmente facevano parte del mio percorso di formazione. Però soprattutto, c’è il fatto che un ragazzo giovane deve giocare, deve poter mostrare le proprie qualità. Io non ho avuto la continuità di cui un attaccante ha bisogno. Ti capita di giocare due-tre partite poi basta. E in certi casi è mancata anche la fiducia».

NAZIONALE – «In azzurro l’ho avuta quella fiducia. Mi sono sentito parte del gruppo e del progetto, è molto importante per un giocatore. In Under 21 giocavo e segnavo. A Empoli è lo stesso: mi hanno fatto sentire dall’inizio la voglia di avermi con loro, ringrazio ancora il presidente e il direttore e tutto lo staff del mister che mi hanno voluto qui. Per me è solo un piacere. Farmi sentire così voluto bene mi dà proprio forza, so che contano su di me, io devo ripagare la loro fiducia. Era quello di cui avevo bisogno».

ANDREAZZOLI – «Allenatore giusto? Lo spero tantissimo, ci siamo parlati fin dall’inizio, ci siamo capiti. So cosa vuole da me e lui sa quello che valgo. Mi sta aiutando tanto. Io darò sempre il massimo per lui, la squadra, la società».

PINAMONTI – «È una vita che giochiamo insieme, ci conosciamo bene. Sono contento che sia venuto qui, perché possiamo fare bene, possiamo aiutarci a vicenda e aiutare la squadra».

MILAN – «Ma io sono troppo di parte! Sono e sarò sempre il loro tifoso. Il Milan è la mia squadra del cuore, dove sono cresciuto, in campo e fuori, sono diventato uomo grazie a loro, li ringrazierò sempre».

NAZIONALE HA BISOGNO DI GOL – «Con calma. Prima devo far vedere qui chi sono. Il mio azzurro per cominciare è quello di Empoli».