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Editoriale

De Laurentiis e Ribery, la Campania infiamma la Serie A

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Lunedì di fuoco in Campania tra le bordate di De Laurentiis alla Juve e lo sbarco di Ribery a Salerno: la Serie A si infiamma

La settimana che introduce il ritorno del campionato di Serie A non vuole passare di certo inosservata, grazie in particolare al lunedì di fuoco di Aurelio De Laurentiis e Franck Ribery.

Ogni volta che prende la parola, il Presidente del Napoli sa perfettamente come far rumore. Così, anche nel giorno del suo diciassettesimo anniversario da proprietario del club partenopeo, non si è privato del gusto sottile nello scatenare un putiferio.

«Il futuro l’abbiamo fatto in questi 12 anni in Europa. Nessuna squadra italiana ha avuto questa continuità. Non abbiamo vinto lo scudetto ma non è l’unica cosa che conta. A volte uno scudetto si vince per varie combinazioni e altre volte c’è chi ti scippa lo scudetto».

Una bordata colossale ai vecchi “amici” bianconeri giusto a pochi giorni di distanza dalla sfida tra il suo Napoli e la Juve. Un match che potrebbe addirittura, in caso di vittoria per i ragazzi di Spalletti, scavare un solco di ben 8 lunghezze in appena tre giornate.

A pochi chilometri di distanza dal Maradona, laddove gli azzurri hanno rimediato cinque schiaffi da un infuocato Benevento in amichevole, ecco che la Salernitana nobilita un mercato da discount con il colpo a effetto: Franck Ribery. L’asso francese ha abbracciato il progetto granata rispolverando in tutti noi quel piacere romantico di poter apprezzare il grande campione in provincia.

Come Baggio al Brescia o Zola nel suo Cagliari, toccherà ora all’ex Bayern Monaco rinverdire la lista, mettendo al servizio di Castori il suo infinito talento. Ma basterà per raggiungere la salvezza? Difficile, onestamente. Il roster dei campani appare ancora lontano da quel che la Serie A esige e la classe di Ribery già nella parentesi viola ha vissuto di poche luci e molte ombre. Ma un po’ di peperoncino sulla corsa salvezza, quello sì, la Salernitana se non altro ce l’ha messo.