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De Zerbi: «Superlega? Sarei andato via dallo Shakhtar. Bisogna esporsi»

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Roberto De Zerbi racconta l’addio al Sassuolo e si schiera, ancora una volta, contro la Superlega: le dichiarazioni del tecnico

Roberto De Zerbi, allenatore dello Shakhtar Donetsk, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Sassuolonews.net. Le sue parole sull’addio e sulla Superlega.

ADDIO SASSUOLO – «E’ stato un gran bel film. Però, dopo la partita che abbiamo fatto a Benevento, io dopo quella gara lì avevo detto che ci mancava sempre qualcosa, che potevamo chiuderla prima. E’ stato fatto un triennio fantastico ma dentro di me c’è più il rammarico per quello che non abbiamo fatto, per quello che non abbiamo raggiunto, che per tutto il lavoro fatto dai ragazzi e dalla società che è stato strepitoso».

SUPERLEGA SHAKHTAR «Senza sapere che allo Shakhtar avevo detto, prima di firmare, che se si fossero uniti alla SuperLega sarei andato via! Quando fai le cose le fai senza pensare alle conseguenze. Quelle cose dette prima di Milano le ho dette perché le pensavo e le penso ancora. Non ce l’avevo con i tifosi, con l’allenatore o con i giocatori del Milan perché non c’entravano, ce l’avevo con un modo di pensare che non è un modo di pensare, dal mio punto di vista, corretto. Ogni tanto penso che ci sia bisogno di esporsi, almeno nelle persone che rappresentano dei ruoli di responsabilità. Io ero l’allenatore di una squadra provinciale che andava a giocare sul terreno di gioco di una squadra che aveva aderito alla SuperLega ed era giusto, secondo i parametri della mia educazione, che mi esponessi, dicendo quello che pensavo».