Hanno Detto
Del Piero è un fiume in piena: «Le soluzioni per uscire dalla crisi sembrano molto lontane per il calcio italiano, c’è chi pensa a salvarsi il culo! Su Conte e sul mio futuro vi dico questo»
L’ex attaccante della Juventus e della Nazionale, Alessandro Del Piero, ha detto la sua sulla crisi dell’Italia e sulla mancata qualificazione ai Mondiali
Intervistato da Sky nel podcast Sky Calcio Unplugged, Alessandro Del Piero risponde così in merito alle soluzioni per rifondare il calcio italiano dopo il fallimento della Nazionale, che ha mancato la qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva.
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SENSAZIONI – «Quello che ho percepito in questi giorni purtroppo sono molte sensazioni negative, dalla tristezza alla rabbia che traspare per tutti noi che abbiamo seguito questo percorso, oltre che delusione e incredulità».
SULLA MANCATA QUALIFICAZIONE AI MONDIALI – «Ritrovarci per la terza volta di fila fuori dal Mondiale è una cosa anche imbarazzante, e dobbiamo guardare anche a tutto quello che c’è dietro. Purtroppo siamo molto lontani dai nostri standard. Bisogna toccare molti punti, non solo quello riguardante il presidente della FIGC, ma mi sembra che oggi siamo molto lontani dalle soluzioni».
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COSA VA RIFONDATO NEL CALCIO – «Si possono toccare tanti temi, e le idee proposte devono essere esposte in un ambiente con altre persone. In un gioco di squadra non ci deve essere un capro espiatorio, così come una persona che risolva tutto. Abbiamo lacune in tanti settori».
LE DIFFERENZE TRA IL CALCIO MASCHILE E GLI ALTRI SPORT – «Le ragazze e gli altri sport stanno facendo cose straordinarie, e non so quanto il calcio abbia pazienza, coraggio e tempo di fare certe scelte: bisogna sedersi e parlarne, perché ci sono alcune cose che si possono sistemare».
CONTE – «Ha tutte le qualità per diventare l’eventuale nuovo CT, è ovviamente un profilo papabile».
COSA VORREI FARE IN FUTURO? – «Se ascolto i miei ex compagni non farò mai l’allenatore, li vedo sempre distrutti. Allenatore? Mi stimolerebbe farlo, ma non so se mi metterei in quelle condizioni. Forse tra uno o due anni sì, ma non ne sento ancora il desiderio».
IL PADOVA – «Ho un bellissimo ricordo, anche se è stato difficilissimo perché ho lasciato casa da piccolo. È una bellissima società, con persone che guardavano all’essere umano prima che al calciatore».
YILDIZ – «È un ragazzo con tutte le qualità per crescere ancora, e non a caso lo sta facendo ogni anno in una squadra in difficoltà. A livello umano ha dimostrato in più di un’occasione di meritarsi quello che ha».