E se lo scudetto tornasse a Milano? Perché il Milan può sperare nell’impresa

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© foto www.imagephotoagency.it

Derby scudetto, Milan e Inter ci credono. E fanno bene, i rossoneri comandano ma arriveranno fino in fondo in testa?

Il punto di vantaggio in classifica è un divario più teorico che pratico, perché in questo momento Milan e Inter viaggiano quasi a braccetto in testa al campionato. Lontane da una Juventus che ha cannibalizzato gli ultimi 9 anni e non è più abituata a inseguire. Il Milan è un giardino felice, in cui splende il sole anche a dicembre. Dopo il primo anno Pioli ha cementato il gruppo, con soluzioni intelligenti e tanto dialogo. Un “normalizzatore” atipico, perché se l’obiettivo di inizio stagione era un posto in Champions, in questo momento il Milan sta andando ben oltre ogni aspettative. Macinando record e strisce di imbattibilità, ma soprattutto divertendosi, con il gioco e l’entusiasmo al centro del progetto di un gruppo che ha riscoperto stimoli e voglia di viverli insieme.

Coinvolgendo tutti: staff, dirigenza lo stesso Pioli (la sua esultanza contro la Lazio è già storia) e i tifosi, che hanno mostrato il loro supporto anche fuori dallo stadio vuoto. Più che diavoli in questo momento i rossoneri sembrano una nave pirata in testa alla flotta scudetto, col vento in poppa. E lanciano una sfida affascinante e ambiziosa al campionato. Ibra tornerà, e sarà un’arma in più, ma per Pioli conteranno soprattutto la continuità, la mentalità e gli scontri diretti. Il gruppo è piuttosto giovane, riuscirà a reggere le pressioni della favorita per lo scudetto? E a dimostrarsi superiore alle avversarie negli scontri diretti? Al momento sono due sì, ma tra tre mesi il vento, magari dell’entusiasmo, potrebbe calare, e allora serviranno nervi, tenacia e sacrificio. Uomini, più che giocatori, ma con un allenatore d’esperienza come Pioli e un leone in campo come Ibra la rotta è già tracciata.