Euro 2020, Uefa non preoccupata dal Coronavirus ma c’è il rischio porte chiuse o rinvio

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Coronavirus Euro 2020
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L’emergenza Coronavirus non preoccupa la UEFA ma l’epidemia può cambiare il calendario fino al 2022. Rischio porte chiuse?

La UEFA rimane tranquilla e serena in vista degli Europei nonostante il diffondersi a macchia d’olio del Coronavirus. «Pensiamo che si giocherà a giugno, allo stato non esistono altre ipotesi», dicono da Nyon. Ma la realtà è che Nyon non è padrona del suo futuro.

Si ragiona, sottobanco, anche alle possibili alternative nel caso l’epidemia non si placasse. Come spiega la Gazzetta dello Sport al momento ci sono 3 ipotesi. Soluzione uno? Le porte chiuse. Sarebbe un bel crollo economico e d’immagine: -500 milioni dalla mancata vendita dei biglietti, più l’indotto. Niente tifo. Soluzione tre? Annullamento del torneo, se ne riparla nel 2024 in Germania. Con perdite divise tra 12 ospitanti. Ma lo stesso una tragedia sportiva. Manca la soluzione due: lo spostamento. Un trasloco richiederebbe un “comitato d’urgenza” Uefa-Fifa, nel nome del calcio. Con le date così compresse si potrebbe ipotizzare un Europeo posticipato di un anno, a giugno 2021. O nel 2022.