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Faivre Milan, il ds del Brest: «Delusi da lui, serve l’offerta giusta»

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Il DS del Brest, Lorenzi, ha specificato come serva l’offerta giusta per lasciar partire Roman Faivre in questa sessione di mercato

Il DS del Brest Lorenzi, prima della gara contro lo Strasburgo, ha fatto il punto sulla situazione legata a Faivre e il Milan:

«Siamo rimasti molto sorpresi quando ieri, al raduno per partire per Strasburgo, il giocatore ci ha comunicato che non sarebbe partito con noi. La ragione non è perché lui sia contro il club, ma perché vuole andare via e ha preso la decisione di non voler correre rischi che potrebbero compromettere un potenziale trasferimento visto che c’è una trattativa con un club (il Milan ndr). Ha preferito non giocare ed è stato qualcosa che mi ha sorpreso molto. Oggi, il Brest prende atto della sua scelta e reagirà prendendo delle decisioni anche per mostrare agli altri giocatori che non è che un trasferimento possa saltare per queste condizioni. Prenderemo una decisione e delle sanzioni contro Faivre. È un comportamento non corretto nei confronti dei suoi compagni. Avrebbe dovuto dirglielo in faccia e non in questo modo. Rifletteremo su come agire, ma non staremo fermi».

SULLA DELUSIONE PER IL COMPORTAMENTO: «Delusi, si. Posso comprendere quando un giocatore è coinvolto in una contrattazione di mercato che può condizionare il suo stato d’animo. Ma in questo caso, c’è un allenatore e c’è un direttore che gestiscono le cose. Ci si può mettere attorno a un tavolo, si può discutere e prendere una decisione. Abbiamo la sensazione di esser stati presi in ostaggio da questa decisione. Penso che non sia stato il modo migliore di agire, visto che ci sono delle discussioni in corso con un club. Basta vedere quello che succedendo con Mbappé. C’è una trattativa tra il Psg e il Real Madrid, ma è rimasto a disposizione di Pochettino. Non ci possono essere persone che stanno al di sopra del club. Tutto questo non resterà senza conseguenze».

SULLA PERMANENZA DI FAIVRE AL BREST: «Si, bisogna essere chiari. Come ho sempre detto, non ho alcun problema morale se qualcuno vuole andare via. È un calciatore ricercato. Ma noi dobbiamo rimanere concentrati sulle offerte che siano in linea con la situazione economica del club. Ma, ancora una volta, ribadisco che non siamo qui a fare sconti. E con questo atteggiamento, non siamo soddisfatti. Proseguiremo con le nostre riflessioni per poi capire come reagire. Non sono i giocatori che decidono, ma solamente il club».

SUL RIFIUTO ALLA PROPOSTA DEL MILAN: «Si, ci sono delle trattative in corso. Ci sono ancora 48 ore di tempo, ma siamo lontani da ciò che si può immaginare. Per il momento, con quello che è successo, non possiamo reagire di pancia, ma dobbiamo usare la testa».