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Frosinone, il ritorno in Serie A: la scalata dei ragazzi di Alvini

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Da “sorpresa” a certezza: l’analisi dei momenti chiave di una promozione costruita sulla serenità, il talento di Kvernadze e i gol di Raimondo

Il verdetto finale recita 81 punti e una promozione diretta che sa di capolavoro tattico e gestionale. Il Frosinone di Max Alvini torna nel massimo campionato dopo una stagione vissuta costantemente nelle zone altissime della classifica, chiudendo al secondo posto dietro al Venezia schiacciasassi.

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La spinta iniziale e il fattore Ghedjemis

Il percorso dei ciociari è iniziato con segnali incoraggianti già alla 2ª giornata contro il Palermo, dove, nonostante lo 0-0, le trame sulle fasce di Koutsoupias e l’estro di Ghedjemis avevano mostrato una squadra pronta al salto di categoria. La vera svolta offensiva è arrivata però alla 6ª giornata nel 3-1 contro il Cesena: protagonista assoluto Antonio Raimondo. Il centravanti scuola Bologna si è sbloccato con una doppietta rapace, dimostrando che il Frosinone aveva finalmente trovato il terminale capace di capitalizzare il gioco di Alvini.

La striscia record e il primato di Kvernadze

Uno dei momenti spartiacque della stagione è stata la vittoria alla 15ª giornata contro la Juve Stabia. La doppietta di Kvernadze non ha solo regalato il primato solitario a quota 31 punti, ma ha certificato la crescita di un talento diventato poi l’uomo della provvidenza. Alvini ha costruito un fortino basato sulla “serenità”, capace di infilare 13 risultati utili consecutivi. Alla 21ª giornata, dopo l’1-0 alla Reggiana, il tecnico dichiarava quasi con scaramanzia: «Quota 45 significa salvezza», ma la realtà parlava già di una squadra in fuga per la A.

Lo sprint finale: l’ultimo scoglio superato

Non sono mancati i momenti di sofferenza, come il sorpasso subito dal Venezia a metà campionato, ma la forza mentale del gruppo è emersa nei duelli diretti. Il pareggio per 2-2 a Monza (20ª giornata) e la capacità di restare in scia ai lagunari hanno preparato il terreno per il gran finale. La certezza aritmetica è arrivata alla 38ª giornata con un fragoroso 5-0 al Mantova: le firme di Calò, Ghedjemis, Raimondo e Koutsoupias hanno messo il sigillo su una stagione trionfale.

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