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Genoa, Ballardini: «Mi aspetto impegno. Contento dei nuovi e sul rinnovo…»

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Davide Ballardini, tecnico del Genoa, ha analizzato la situazione della squadra rossoblu nella sua intervista: le sue parole

Davide Ballardini, tecnico del Genoa, ha fatto il punto sulla sua squadra ai microfoni della Gazzetta dello Sport

OBIETTIVI – «Voglio vedere tanto impegno, innanzitutto. E grande attenzione. Sono molto curioso di capire come stanno i nostri ragazzi, anche se sarà difficile tenere un ritmo alto».

ULTIMA AMICHEVOLE 31 LUGLIO – «Può essere un’insidia supplementare, che aggiunge ulteriore difficoltà alla partita, ma guai a ritenerlo un alibi».

RINNOVO E SIGNIFICATO – «Nessuno. Piuttosto siamo contenti perchè il mese di lavoro alle spalle ci ha permesso di conoscere meglio i ragazzi».

GRUPPO – «Si, siamo sempre tanti, ventotto giocatori, esclusi i portieri. Abbiamo il dovere di far allenare tutti al meglio e loro hanno compreso la situazione».

NUOVI ARRIVI – «Hernani ed Ekuban sono qui da poco, Vanheusden ha già offerto sensazioni molto buone. Buksa? Ha diciotto anni, fa intuire che può diventare interessante- Ekuban è un attaccante di movimento, ha grande forza, è rapido e veloce. Il nostro campionato lo metterà di fronte a difensori forti, ma uno contro uno con lui gli avversari devono darsi da fare».

ROSA SFOLTITA – «Si, però aggiungo che innegabilmente oggi è difficile muoversi, non soltanto per noi ma per tutte le società».

PUBBLICO – «Un enorme piacere, dopo tanto silenzio».

COPPA ITALIA – «Cominciamo dal Perugia. Poi la stagione avrà delle priorità e bisognerà fare delle riflessioni. Oggi è di straordinaria importanza per il Genoa».

BUKSA – «Non facciamogli del male. Le pongo una domanda. Se lei avesse un figlio diciottenne con eccessive responsabilità, da genitore non sarebbe contento. Ecco, siamo soddisfatti di lui ma facciamola finita».

GAP TRA PICCOLE E GRANDI – «Oggi ho solo una certezza. E cioè che Cagliari, Fiorentina e Torino non lotteranno per la salvezza, visto il loro mercato. Tradotto, le cose si complicano per i club medio-bassi…».