Inter, Gasperini: “Vincere aiuta a crescere, sul modulo…”

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“Tante novità¡, tanti giocatori insieme per la prima volta o quasi. Per questo, alla fine, è stato un buon test”. Parole e riassunto del Trofeo Tim 2011 by Gian Piero Gasperini. L’Inter ha vinto per la settima volta il triangolare estivo del telefonino (successo ai rigori sulla Juventus e 1-0 al Milan) e l’allenatore tira le somme. Non è mai facile, dopo questo tipo di manifestazioni, spezzate nel ritmo e rivestite di caldo, ma qualcosa si vede sempre. Nel bene e nel male, ed è giusto così.

“Sono state le prime due micro partite che abbiamo giocato tutte insieme – annota Gasperini – e qualche problema, di assemblaggio e anche di assetto, lo avevamo messo in preventivo. Tuttavia, nell’arco delle due gare, ho visto cose buone, a tratti ottime, e altre cose sulle quali dobbiamo lavorare. Anzi, tante cose sono ancora proprio da fare, ma per fortuna, direi, perchè vuol dire che abbiamo tanti margini di miglioramento. Abbiamo assemblato in questi due giorni i due gruppi, quelli che sono partiti da Pinzolo e quelli che sono arrivati dopo Pechino: questo è il primo passo positivo. Mancano ancora un po’ di giorni all’inizio del campionato, abbiamo ancora tanto da lavorare, ma il tempo gioca con noi. Abbiamo bisogno di provare, di sbagliare anche e di riprovare. Abbiamo bisogno di capire un po’ di quelle situazioni che si possono creare all’interno di una partita e, quindi, anche gli errori in questo periodo possono servire”.

Un errore, con causa, è arrivato sul gol del vantaggio della Juventus. “Per fortuna, per Chivu è solo una contusione. Ma il suo infortunio, nato da un fallo subito, ci è costato una rete, perchè si è creato un buco e non abbiamo fatto in tempo a recuperare”. Problemino, non preoccupante, anche per Joel Obi, durante il riscaldamento prima della seconda gara col Milan.

“Punto al lavoro sulla squadra. Sono concentrato su questo. Ho una certezza: l’Inter sa che cosa fare. E non lo sa da oggi o da ieri, ma dall’inizio di questo progetto. Sappiamo che cosa fare se succederà¡ questo o se succederà¡ altro. Lavoriamo tutti insieme, in campo e fuori. L’Inter è composta da tanti elementi importanti che, insieme, possono dare qualcosa in più. L’Inter ha le caratteristiche per essere una squadra solida anche se dovesse andare via questo o quello, se dovesse arrivare quello o l’altro. E’ tutta l’estate che sento parlare, sui giornali e in tv, di Eto’o e Sneijder, di Sneijder ed Eto’o… Ripeto: abbiamo le idee chiare”. Così non sembra a chi racconta o commenta, e forse anche per questo motivo Gasperini sottolinea il concetto con la penna rossa, anzi nerazzurra, perchè qui nessuno ha voglia di fare come quello che resta solo, con la foglia di fico.

“Sneijder – continua l’allenatore – è un campione con tanta qualità¡, ma il vero valore dell’Inter è il gruppo, il gruppo al quale chi ha più qualità¡ di altri può regalare un salto di qualità¡. Eto’o è ancora un calciatore dell’Inter? Sì, adesso è ancora un giocatore dell’Inter”.

Infine, tornando in campo e uscendo dal gossip sportivo, Gasperini commenta il ‘nuovo ruolo’ di Javier Zanetti, che ha giocato sulla linea dei tre difensori, sul centro sinistra, uno dei tanti ruoli già¡ vissuti in una lunga carriera da capitan jolly: “La scelta del ruolo per il nostro capitano è nata da una necessità¡, dopo l’infortunio di Chivu, ma lui può giocare anche in questa posizione, è un’opzione in più”.

Fonte | inter.it