Inter-Milan è decisiva: Montella ascolterà il consiglio di Berlusconi

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Inter-Milan è alle porte e Montella sta studiando un piano per battere Spalletti: spunta l’ipotesi di un 3-4-2-1, con Suso e Bonaventura titolari in appoggio dell’unica punta André Silva

Quando Silvio Berlusconi parla, soprattutto a pochi giorni dal derby, è sempre necessario tenere le antenne dritte. Anche se il Milan non è più suo, nonostante non possa più permettersi invasioni di campo nel territorio dei suoi allenatori. Uno degli argomenti caldi svelati dal Cavaliere riguarda l’assenza di Suso e Bonaventura nella formazione tipo schierata nelle ultime settimane da Vincenzo Montella. Un problema non da poco, uno dei punti dolenti di una squadra che ha fatto meno di due pedine fondamentali per troppe partite. Senza riuscire a fare risultato, ma a partire da Inter-Milan la musica potrebbe drasticamente cambiare. Anche perché Suso e Bonaventura, di panchina, ne hanno già fatta abbastanza e nel momento più difficile del Diavolo le qualità di entrambi diventeranno fondamentali.

E’ l’ora del 3-4-2-1? Dentro Suso e Bonaventura

Montella sta infatti ragionando su un possibile cambio di modulo per tenere testa alla squadra di Spalletti, che sarà un cliente particolarmente ostico per il Milan. Il tecnico campano valuta la possibilità di ripartire dal 3-4-2-1, un modulo che permetterebbe all’unica punta André Silva (probabile, visto che Kalinic non è al meglio) di essere supportato da Bonaventura e Suso. Uno più difensivo e propenso alla fase di non possesso, l’altro più offensivo e con la capacità rara di saltare l’uomo con estrema facilità. L’inserimento dei due dovrà essere supportato da un centrocampo all’altezza e Montella, da questo punto di vista, non sembra avere dubbi: giocheranno Borini e Rodriguez sulle fasce, con Biglia e Kessié in mezzo. Ma attenzione all’ipotesi Montolivo, che garantirebbe maggior equilibrio rispetto all’argentino.

Inter-Milan sarà dunque un’opportunità per vedere all’opera i due giocatori migliori dell’ultimo ciclo rossonero, quelli che in questi anni hanno fatto la differenza in un contesto mai ambizioso ma sempre mediocre. Montella sta cercando, con enorme fatica, di costruire un Milan adatto alle caratteristiche di due pedine che non possono stare ai margini del progetto. Ecco perché la notte di San Siro sarà decisiva: i consigli di Berlusconi, a volte, possono tornare utili.