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Papin: «Adli scelta giusta per il futuro. Maldini sta costruendo una squadra vincente»

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Milan

Jean-Pierre Papin ha commentato così il calciomercato del Milan in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport

Jean-Pierre Papin ha commentato le operazioni di questo calciomercato del Milan. Le sue parole nell’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

TANTI FRANCESI AL MILAN – «Un motivo in più per tornare presto a San Siro Potrò godermi i talenti del mio Paese e chiacchierare in francese anche da voi, ormai è diventata la seconda lingua del Milan.»

ADLI – «Senza dubbio è la scelta giusta per il futuro, il Milan ha messo le mani su un giocatore di grandissima qualità. È un profilo che può occupare più posizioni a centrocampo. Può giocare sulla fascia destra, da trequartista o come mezzala. Ha una tecnica incredibile e velocità di pensiero. Anni fa lo notai in una partita dell’Under 17 francese contro la Germania, mi dissi: “Questo ragazzo farà strada”. Se devo trovare un limite è che di- fende ancora troppo poco, e sappiamo quanto questo aspetto sia diventato importante nel calcio di oggi, anche per un giocatore che ha compiti più di fantasia».

LASCIARLO AL BORDEAUX – «Sì, maturerà ulteriormente. E al Bordeaux avrà la certezza di giocare con continuità, cosa che magari al Milan non avrebbero potuto garantirgli da subito».

FAIVRE – «Altro giocatore molto interessante. In Francia non è al centro dell’attenzione come le star an- che perché gioca nel Brest, ma ha grande qualità. E rispetto ad Adli è più pronto tatticamente: noi quelli come Faivre li chiamiamo giocatori “du devoir”, di dovere, sono quelli che riescono sempre a soddisfare le richieste tattiche dell’allenatore. Nel Milan può fare il trequartista, il suo ruolo è quello, o arretrare, da regista. Mi piace la semplicità nelle giocate, essenziali e spesso decisive».

PROFILI GIOVANI – «Avete visto il Borussia Dortmund? Scova talenti, li valorizza e in Europa diverte. La strada migliore per tornare in alto è questa, e il Milan la sta seguendo. Io ho l’impressione che la bussola del mercato rossonero sia una sola: la qualità. Maldini non prende giocatori tanto per prenderli, ma perché è convinto di quello che possono dare alla causa, anche tra qualche anno. E sta avendo ragione. Non so se Adli si rivelerà un colpo, lo dirà il campo, ma sono sicuro che il suo acquisto si incastri alla perfezione con la filosofia di questo Milan».

ESORDIO GIROUD – «Che bellezza, sono molto felice per lui. Ho sempre detto che aveva bisogno di fiducia: ora che ha rotto il ghiaccio, diventerà sempre più centrale. E aiuterà la squadra a lottare per lo scudetto. È un percorso difficile, serve tempo per costruire. Ma il Milan costruisce».

GIROUD STA IMPARANDO L’ITALIANO – «I grandi professionisti come Olivier non tralasciano nessun dettaglio. È arrivato al Milan motivato, si è calato subito nell’ambiente, sarà un esempio anche per gli altri francesi in squadra».

BAKAYOKO – «Non lo avevano riscattato. Ora è diverso, davanti ha due anni di contratto. Spero che il Milan diventi il suo club anche dopo».

MALDINI – «Paolo sa quello che fa: le scelte di mercato seguono la filosofia del club. Sta costruendo per vincere.»