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Italia Inghilterra: occhio all’estremo cinismo dei Tre Leoni – ANALISI TATTICA

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Tra le principali caratteristiche cui l’Italia dovrà porre attenzione c’è senza dubbio il cinismo: l’Inghilterra crea poco ma finalizza molto

L’Italia in finale affronterà l’Inghilterra, un avversario diametralmente opposto alla Spagna. Se la squadra di Luis Enrique intendeva tenere palla per il più tempo possibile e schiacciare così l’avversario (cosa avvenuta in semifinale), l’Inghilterra è al contrario una formazione molto più minimalista. Ha una fase di possesso meno ambiziosa, che si prende pochi rischi, e non disdegna prolungate fasi di difesa posizionale. Basti pensare che ha finora concesso la miseria di 0.66 Expected Goals ogni 90′ (dati di Ultimo Uomo), circa la metà di quelli dell’Italia. E’ una squadra che, nonostante una rosa super, rinuncia a tanto talento offensivo per mantenere quella solidità che finora sta distinguendo le prestazioni della Nazionale.

Per quanto riguarda la fase offensiva, abbiamo già scritto dell’importanza di Kane, di come – con i suoi smarcamenti e la sua visione di gioco – si di fatto il vero regista offensivo degli inglesi, il catalizzatore della zona di rifinitura

Analizzando i numeri, spicca l’estremo cinismo della squadra di Southgate. Italia e Inghilterra hanno segnato quasi lo stesso numero di gol (12 gli Azzurri, 10 i britannici). Tuttavia, l’Inghilterra tira nettamente di meno rispetto alla formazione di Mancini, circa la metà: appena 50 conclusioni totali contro le 98 dell’Italia, quest’ultima la squadra con più tiri dell’intera competizione. Kane, il capocannoniere, ha segnato 4 gol su un totale di 14 tentativi.

Tutto questo nonostante gli inglesi finora abbiano avuto un calendario ben più agevole dei rivali. Insomma, sono dati che fotografano bene la diversa indole delle due squadre: l’Italia cerca di essere più dominante con il pallone, mentre l’Inghilterra ricerca l’estremo cinismo. Cosa fin qui avvenuta. Prima ancora degli aspetti tattici, la squadra di Mancini dovrà essere solida nelle varie situazioni, senza sottovalutare un avversario finora poco appariscente ma letale nel saper sfruttare gli episodi (calci piazzati compresi).