Martina Maccari: « Conte ha aiutato Bonucci, vorrei Balotelli »

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Le dichiarazioni di Martina Maccari, moglie di Leonardo Bonucci, difensore della Juventus

Martina Maccari con il giocatore bianconero ha avuto anche un figlio, Leonardo. In un’intervista, la ragazza, ex modella, ha parlato del Bonucci privato, in attesa del derby di oggi con il Torino.

VITA NON FACILE – « Ci siamo conosciuti nel 2008, telefonicamente e quasi per scommessa. Tutt’altro che un colpo di fulmine. Al primo incontro, Leonardo era l’opposto di come me lo aspettassi. Non mi sembrava proprio il mio tipo. Invece… ci siamo fidanzati e poi ai tempi del Bari abbiamo cominciato a convivere. Un anno di litigate, poi la Juve, il matrimonio, Lorenzo. Non mi nascondo: grazie a Leonardo viviamo più sereni. Ma non è che ogni cosa sia semplice. Trascorrere Pasqua o Capodanno da sola non è facile. Ogni tanto mi dico: “Aspettiamo che finisca”. Ma magari tra 15 anni, vedendolo sempre per casa, rimpiangerò i ritiri… (ride, ndr) », le parole di Martina Maccari.

TORINO MONDANA – « Conte ha aiutato Leonardo? Dopo un inizio difficile l’ha spronato tirandogli fuori il meglio. E non c’è dubbio che la sicurezza che acquisisci nel posto di lavoro, poi la porti anche a casa. Diciamo che lo ringrazio anche io, Conte. Leonardo in casa è molto eclettico: è in grado di sostituirmi in quasi tutto, spesso cambia il pannolino a Lorenzo. Un difetto? Vuole avere sempre ragione. Lui dice lo stesso di me. Come sostiene mia mamma: “Siamo due mine vaganti”. Nel nostro disordine viviamo al limite e una volta al mese scoppia il delirio. Ogni tanto mettere in discussione tutto dalla “a” alla “z” è fondamentale. Dal Bari alla Juventus? All’inizio è stato abbastanza faticoso. Non sono lo stereotipo della moglie del calciatore, sono sempre stata una ribelle. L’idea di “mettermi il vestito” per le cene ufficiali i primi tempi mi prudeva. A Bari giravamo in bicletta. A Torino invece dobbiamo fare i conti con la maggiore notorietà. Ma sia chiaro: Leo sogna di restare qui il più a lungo possibile ».

DALLA CHAMPIONS AL CALCIOSCOMMESSE A… BALOTELLI – « I suoi compagni? Chiellini è impeccabile in tutto: a tavola, negli orari. E diciamo che Storari è molto attento al modo di vestirsi. L’eliminazione col Bayern Monaco? Della partita abbiamo parlato al massimo per 5 minuti, come sempre. Ci tenevamo tutti a battere il Bayern: peccato. Un fioretto per la prossima Champions? Ma io lo faccio tutti i giorni… Sarebbe dura, ma se me lo chiedesse, pur di vederlo con la Coppa rinuncerei alla nostra serata settimanale. Chi vorrei alla Juve? Da tifosa ho sempre visto con un occhio paterno Balotelli. Forse perché un po’ mi rivedo nel suo essere fuori dalle righe. L’inchiesta sul calcioscommesse? Un periodo duro. Alla prima voce presi da parte Leonardo e gli dissi: “Raccontami come è andata. Credo a quello che mi dici tu”. Pur sapendo di essere innocenti, abbiamo temuto anche per la sua carriera. Sentire certe cattiverie dalla gente è dura e dover star zitti lo è ancora di più ».