Kokorin scommessa Fiorentina: ma il bad boy russo non può “oscurare” questo Vlahovic

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© foto Instagram kokorin9

L’acquisto di Kokorin da parte della Fiorentina è forse la più grande scommessa di mercato del gennaio 2021: ma ecco perché il fiorente talento di Vlahovic non può temere l’arrivo del bad boy

Kokorin e la Fiorentina è un binomio che lascia non pochi dubbi nella mente di tutti gli esperti di calcio. L’arrivo dell’attaccante russo ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori anche per una collocazione tattica difficile da identificare nello scacchiere di Prandelli.

Se c’è un errore che la Fiorentina non può permettersi di compiere, è quello di oscurare il percorso di crescita intrapreso da Vlahovic. Il giovane ariete serbo, che compirà vent’anni tra due giorni, è infatti una delle pochissime buone notizie di una stagione sin qui amara. Haaland a parte, il miglior marcatore nei maggiori campionati europei tra i nati dopo il 2000.

Un’esplosione che è in buona parte merito proprio del tecnico: sei reti nelle ultime otto partite il bottino incassato, esattamente dal momento in cui l’ex Commissario Tecnico dell’Italia ha scelto il suo centravanti. Mettendo sostanzialmente alla porta Cutrone e confinando Kouame al ruolo di semplice comprimario.

Che arrivi o meno il rinnovo di contratto, in scadenza nel 2023, Vlahovic è una risorsa presente e futura per il club del Presidente Commisso. Un valore patrimoniale che non potrà essere disperso. Ecco perché l’ingaggio di Kokorin non potrà e non dovrà essere un potenziale pericolo.

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Anche perché la carriera del bad boy russo è da qualche anno al limite del baratro. Un talento immenso letteralmente buttato via per un comportamento extra-campo non certo irreprensibile. Si contano infatti a decine gli episodi controversi nel passato del ventinovenne moscovita.

Ultima, e non certo per minore rilevanza, l’esperienza in prigione durata quasi un anno dopo aver aggredito e malmenato un autista e un funzionario ministeriale. Sempre in compagnia dell’amico di scorribande Pavel Mamaev. Dalle partitelle tra detenuti alla chance di riabilitarsi calcisticamente, già in parte fallita negli ultimi mesi con lo Spartak Mosca.

Adesso ecco l’occasione Fiorentina, alla soglia dei trent’anni un treno che difficilmente potrà ripassare. Da prendere al volo magari ereditando ruolo e posizione in campo di Ribery. Certo, parliamo di giocatori profondamente diversi tatticamente, ma la sensazione è che nel 3-5-2 di Prandelli il duttile attaccante russo possa ritagliarsi spazio come spalla di Vlahovic.

In prospettiva futura più che altro, visto che l’asso francese difficilmente rimarrà in viola al termine della stagione e lo stesso ragionamento si potrebbe estendere a Callejon, già oggi un rincalzo di lusso. Insomma, Kokorin ha sei mesi di tempo per convincere tutti di poter essere il futuro della Fiorentina. E di essere ancora un calciatore vero piuttosto che un eterno bad boy.