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L’analisi di Casarin: «Palomino in fuorigioco attivo, Giroud costretto all’inattività»

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L’ex arbitro Casarin ha analizzato i casi di fuorigioco di Palomino e Giroud nell’ultimo turno di campionato

Paolo Casarin, ex arbitro italiano, sulle pagine del Corriere della Sera ha analizzato i casi di fuorigioco nell’ultima giornata di campionato di Palomino Giroud.

L’ANALISI – «Il calcio ha avuto la necessità […] della regola del fuorigioco. Ne ricavava la saggezza e i limiti per guidare la fisicità disordinata dei ventidue […]. […] è legittimo affermare che il calcio è nato come scuola di fair-play. Offside è una parola di origine militare, equivale a ‘fuori dal proprio reparto’. Quando un soldato non è più in forza, perde ogni diritto. Come nel calcio quando un giocatore si trova fuori dal gioco perde il diritto di ricevere la palla o di partecipare al gioco. […] il fuorigioco è la sola regola che costringe i giocatori a muoversi in maniera ragionata e collettiva. Obbliga anche tutti noi appassionati a valutare e pretendere applicazioni regolamentari leali per poter pensare al calcio come un movimento intelligente, equo e creativo. Detto questo, in Atalanta-Roma la posizione di Palomino era di fuorigioco attivo, mentre in Milan-Napoli Giroud, finito senza falli sotto Juan Jesus, era costretto all’inattività. Il calcio può rimanere un esempio di lealtà. Anche oggi».