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Italia

Mancini chiarisce: «No agli stage, ascolteremo le esigenze di tutti i club»

Andrea Cerrato

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Roberto Mancini ha parlato del futuro dell’Italia: «Non faremo stage durante la stagione, ma vorrei che i giorni in Nazionale vengano vissuti con entusiasmo»

Roberto Mancini ha le idee chiare. Il ct della Nazionale vuole tutelare i club, per questo motivo ha ammesso, nel corso di un’intervista, che non farà stage durante la prossima stagione, così da garantire l’integrità dei giocatori: «Il problema di un CT è quello di rispettare le esigenze dei club e muoversi in quell’ambito. Io non chiederò gli stage o altre cose del genere, mi adeguerò alle necessità delle varie società perché avrò a che fare con calciatori che devono giocare ogni tre giorni e quindi è complicato». E ancora: «Non farò stage, ma vorrei che quei pochi giorni che passeranno con la Nazionale fossero giorni buoni, di allenamenti importanti, fatti con entusiasmo ad iniziare dall’amichevole di ottobre contro l’Ucraina».

Parlando poi del futuro della squadra, Mancini ha detto: «Sono molto ottimista. I ragazzi che alleno sono giovani e l’entusiasmo lo devono avere per forza, così come non possono non essere ottimisti. Sono bravi, magari mancheranno un po’ di esperienza, alcuni di loro non hanno fatto partite a livello internazionale, ma anche quella arriverà. I valori ci sono». Manca forse qualche big: «Ho visto vincere Mondiali con tanti buoni giocatori e nessuna stella. Sono molto ottimista. Noi non possiamo sapere come cresceranno Insigne, Romagnoli, Chiesa o Caldara. E poi magari esplode qualcuno che adesso non si vede ancora. È successo ad altri. Alla Francia, per esempio: fino a poco fa non sapevamo niente di Mbappé o Dembélé. Spero che nelle prossime amichevoli a Genova e Bologna venga tanta gente, queste sono piazze molto importanti per me e non avrei mai immaginato di tornarci da CT».

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