L’Inter di Icardi: «Spalletti un martello. La Champions è il nostro Scudetto»

© foto www.imagephotoagency.it

Mauro Icardi e il suo mondo legato all’Inter: il calciomercato, lo Scudetto, la Champions League, Spalletti, la sfida con la Juventus e molto altro ancora

Si è parlato di visite per Mauro Icardi con il Real Madrid, ma è la stessa punta dell’Inter a smentire. A Milano sta bene ed è innamorato dei nerazzurri da quando, da piccolo, li sceglieva ai videogiochi. Negli ultimi giorni sono uscite alcune voci di calciomercato sul Real e non solo e Icardi decide di mettere le cose in chiaro: «Sono sciocchezze. Al mercato pensino gli altri, io gioco e penso ai gol. Clausola? L’ha messa l’Inter, ma io voglio vincere in nerazzurro e non mi interessano le voci». In caso di offerta, dunque, bisognerà andare a parlare con il ds Ausilio e col presidente, spiega Icardi. Questa squadra sta andando alla grande, è prima in Serie A e con Spalletti sembra aver trovato il trascinatore che mancava da tempo. Cosa è cambiato? Secondo l’argentino è una questione di ambiente, inoltre Spalletti ci sta mettendo del suo. Spiega Icardi che il toscano ha una forte personalità, trasmette ciò che vuole e aiuta lo spogliatoio. L’anno scorso si susseguirono tre tecnici all’Inter, ora è tutto più chiaro secondo l’ex doriano: «Se non c’è chiarezza, allora la confusione si sposta anche sul campo».

Mauro Icardi verso Juventus-Inter: «Sognare sì ma…»

Siamo a poche ore di distanza dalla partita con la Juventus, una delle squadre a cui Icardi ha segnato di più da quando gioca nel campionato italiano. Per la punta i nerazzurri dovranno dare continuità a quanto mostrato finora, senza pensare allo Scudetto: «Il nostro Scudetto è entrare in Champions, questo ci ha chiesto la società e non dobbiamo fallire. I tifosi è giusto che sognino, noi dobbiamo essere concreti». La mentalità è quella giusta, continua, perché l’Inter è calma e sicura, ora serve una mano anche da parte dei tifosi. Lo scorso Juventus-Inter fu turbolento e Icardi venne squalificato per una pallonata tirata vicino all’arbitro, ora scherzando dice che non può ripetere la tensione del 2016-17 altrimenti Spalletti gli taglia la testa. Ancora il tecnico è presente nei pensieri di MI9: «Lui è un martello, motiva e coinvolge. Io voglio continuare a segnare, ma anche che l’Inter torni in alto. Per essere un top player mi manca la Champions League». Il Mondiale, inoltre, sarà importante per Icardi e per la sua crescita, con buona pace di Maradona. El Pibe de Oro è “ossessionato”, dice il nove nerazzurro, ma dovrà mettersi l’animo in pace. Prima della coppa del mondo c’è il finale di campionato e a La Gazzetta dello Sport Icardi conclude così: «Lassù la novità siamo noi in questi ultimi anni, l’intrusa è l’Inter in un certo senso. Noi ci stiamo comunque bene in gruppo, stiamo costruendo qualcosa di importante, siamo vicini a quei livelli e dobbiamo proseguire su questa strada».