Connettiti con noi

News

Milan, dopo il Manchester c’è il Napoli, Juve a Cagliari per dimenticare il Porto, Conte sfida il Toro

Redazione

Pubblicato

su

Juventus

La chicca della 27ª giornata è rappresentata dalla sfida che chiuderà il turno, con Milan e Napoli di scena al Meazza.

I rossoneri saranno reduci dall’impegno in Europa League contro il Manchester United e in più dovranno fare i conti con alcune assenze, su tutta quella di Ibrahimovic, mattatore del match d’andata con una doppietta. Il Napoli al contrario non dovrà affrontare l’impegno europeo e recupera qualche pedina per la gara di San Siro. Il Milan tuttavia si presenta in vantaggio sia sotto il profilo tecnico (+1,8%) che fisico (+1,5%). Inoltre resta alto il pressing rossonero, grazie alla diga formata da Kessié e Meite, che fanno toccare ai rossoneri il picco stagionale di 95,4%. Il Napoli dal canto suo è più rapido nell’accelerare la manovra offensiva (+1%), più efficiente nei fraseggi (completa 9 passaggi ad alta difficoltà contro 6 dei milanesi) e molto più efficace negli 1 contro 1 offensivi: crea il doppio delle occasioni (13 vs 6), punta l’avversario in quasi tutti i casi (11 vs 3) e conclude positivamente la metà dei duelli (6 vs 2). Le due squadre hanno mostrato un’ottima condizione fisica nell’ultimo turno, producendo lo stesso volume (115 km), anche se i partenopei hanno consumato di più sul piano anaerobico (+3%). Tra le fila azzurre occhi puntati sul capitano, Lorenzo Insigne, autore già di sei gol contro il Milan, di cui tre al Meazza, e capocannoniere in Serie A nel 2021, con otto reti al pari di Cristiano Ronaldo e Muriel. 

Poco prima della gara di San Siro, sarà il turno della Juventus sul campo del Cagliari. Per i bianconeri c’è il rischio del contraccolpo psicologico, dopo la bruciante eliminazione in Champions League per mano del Porto. Gli uomini di Pirlo hanno bisogno di ritrovare la concentrazione e recuperare dalle fatiche di Coppa, dove hanno percorso 151 km, oltre il 30% in più di un carico medio di Serie A. In termini di efficienza non c’è partita con i sardi: la Juventus è più performante tecnicamente (IET + 4,8%), atleticamente (IEF +4,3%), in fase difensiva (Pressing +3,9%) e di costruzione (K-Pass +5%). Il Cagliari però ha bisogno di punti e potrà puntare sull’entusiamo portato dal nuovo tecnico, Semplici, con cui i sardi sono migliorati tatticamente, dove il gap rispetto ai bianconeri è ridotto al 2%. In termini di volume di gioco poi le due squadre si equivalgono: producono lo stesso numero di passaggi di medio-alta difficoltà (27) e lo stesso numero di 1 contro 1 (11): i rossoblù sono però più spregiudicati, puntando l’uomo in 10 casi (vs 6) e saltandolo 7 volte (vs 3).

Le sfide di San Siro e della Sardegna Arena saranno seguite con attenzione anche dall’Inter, intenta a seminare sempre di più le sue inseguitrici. I ragazzi di Conte se la vedranno con il Torino, battuto negli ultimi tre incroci segnando in ciascuno almeno tre gol. I numeri di fatto parlano di una gara a senso unico: il divario a favore dell’Inter è evidente dal punto di vista tecnico (IET 10,5%) e tattico (K-Movement 10,4%), mentre sul piano atletico il buono stato di forma di Vojvoda, Ansaldi, Izzo e Lyanco riduce il gap al 5%. Anche il ritmo dei nerazzurri sembra insostenibile per i granata: nell’ultima gara l’Inter ha percorso 117 km contro 102,8 in più ad alta intensità ed oltre il doppio oltre la soglia dei 25 km/h, producendo 26 sprint contro 11. Se anche come volume di gioco la differenza è consistente, con la capolista che completa 9 passaggi ad alta difficoltà (vs 5) e cerca il duello 1 contro 1 13 volte (vs 2), Nicola dovrà sperare di recuperare Belotti (che quando sta bene raggiunge con facilità il 95% di IET in linea con i migliori centravanti del torneo), oltre a confidare negli alert tecnici degli avversari. I nerazzurri infatti commettono almeno 2 distrazioni a partita, che il reparto avanzato granata dovrà sfruttare per avere chance di segnare.

Advertisement