Mourinho ha preso in giro Conte sui capelli

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Lo Special One ha risposto alle parole del tecnico italiano, che aveva citato l’esperienza passata del lusitano al Chelsea come esempio da non emulare

Che José Mourinho e Antonio Conte non si siano mai amati non è un mistero. Personalità forti, caratteri da primedonne, difficilmente conciliabili. Ancora di più se i due galli sono costretti nello stesso pollaio, quello della Premier League. Non è un caso che lo scorso anno, durante un infuocato quarto di finale di FA Cup a Stamford Bridge Chelsea tra e Manchester United, i due siano quasi arrivati alle mani, separati solamente da un coraggiosissimo quarto uomo.

Da quell’episodio qualche mese è trascorso, ma i due non perdono occasione per beccarsi, lasciando intendere che la loro rivalità è tutto tranne che archiviata. In questo caso a chiamare in causa per primo l’avversario è stato Antonio Conte. L’ex allenatore della Nazionale, parlando degli obiettivi dei Blues nella prossima stagione, aveva dichiarato: «Non vogliamo fare la fine del Chelsea di due anni fa, che dopo aver vinto il titolo ha concluso al decimo posto». 

Il caso vuole che due anni fa sulla panchina del Chelsea fosse seduto proprio José Mourinho, il quale, stuzzicato dai giornalisti, ha deciso di prendere in giro Conte su un tasto dolente: «A Conte potrei rispondere in tanti modi diversi, ma non voglio perdere i miei capelli». C’è da attendersi una contro-replica da parte del salentino?