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Mourinho: «Rui Patricio e Shomurodov, ecco cosa possono dare alla Roma»

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Josè Mourinho ha parlato ai canali ufficiali del club analizzando gli arrivi di Rui Patricio e Shomurodov: le sue parole

José Mourinho ha parlato ai canali ufficiali del club giallorosso analizzando gli arrivi di Rui Patricio e Shomurodov.

RUI PATRICIO E SHOMUODOV – «Tanto. Guarda, il mercato è diventato un po’ diverso da quel mercato che avevo pensato io inizialmente. Io avevo spiegato ai boss e al direttore il mio modo di analizzare la squadra e di pensare questo primo periodo della “mia”, tra virgolette mia, Roma. Il mercato è diventato diverso, è diventato diverso perché abbiamo perso Spinazzola per tanto tempo e perché abbiamo perso anche Dzeko. Il mercato è diventato diverso perché inizialmente abbiamo pensato solo a un attaccante e non a due e non abbiamo mai pensato a un terzino sinistro. Il mercato si è trasformato in questo modo. E quando si è trasformato, è diventato più difficile perché è andato in una direzione che noi non avevamo programmato, visto che eravamo preparati per andare in un’altra direzione. E penso che il club è stato bravissimo. Sarà la prima e spero l’ultima volta che lo dico: mi mancherà qualcosa che avevo pensato quando ho analizzato la squadra inizialmente, mi mancherà qualcosa, però devo solo ringraziare per il mercato che hanno fatto per noi. Una reazione fantastica prendendo un bravissimo giovane giocatore come Vina. Rui, io dico sempre che Rui è Rui, ha giocato più di cento partite con la mia nazionale, ha giocato 4-5 anni nella Premier, Rui è Rui, Rui è stabilità, Rui è di solito giocare, giocare, giocare con un livello di stabilità tremenda. Vina è un bravissimo giocatore. Eldor, quando lo abbiamo preso, lo abbiamo preso perché avevamo bisogno di un po’ più di mobilità, un po’ di velocità, un po’ più di mobilità nell’attacco. Siamo super contenti con lui. E dopo, alla fine, c’è stata una reazione incredibile, magari qualcuno non se l’aspettava perché la difficoltà in questo mercato è altissima, però se qualcuno aveva bisogno di una reazione per capire quello che la proprietà vuol fare in questi tre anni in cui lavoreremo insieme, come minimo, se qualcuno aveva bisogno di una reazione, qui c’è stata la reazione.  Come squadra sappiamo che non siamo la rosa più forte del mondo, non lo siamo e lo sappiamo, però siamo una rosa a cui nessuno può proibire di pensare che la prossima partita possiamo vincerla. Questa è la mentalità e nessuno può fermarci mentre andremo a ogni partita pensando “questa partita la possiamo vincere. Sicuramente perderemo delle partite, pareggeremo delle partite, però vogliamo andare a ogni partita con questa sensazione: “questa partita la possiamo vincere».