Milan: no al Torino per Niang, rossoneri ancora stizziti per Belotti

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No del Milan all’offerta del Torino per Niang dopo il no del francese allo Spartak Mosca. Rossoneri stizziti dall’atteggiamento granata nell’affare Belotti e rapporti di calciomercato mai come adesso tesi

La guerra di M’Baye Niang contro il Milan, è anche la guerra del Milan contro il Torino. Un tutti contro tutti che, mai come adesso, rischia di far saltare la pazienza ai rossoneri. Di fatto l’attaccante francese, per il momento, resta un caso disperato per il Milan: ieri il giocatore ha rifiutato, a sorpresa, la destinazione Spartak Mosca dicendo no addirittura ad un ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione. Furiosa la reazione dei rossoneri, che hanno dovuto rinunciare a ben 18 milioni di euro di incasso che parevano quasi piovuti dal cielo: Niang per ora resta fuori dai convocati, ma nelle prossime ore si capirà meglio. Certo che, al di là dei presunti retroscena dell’affare (leggi anche: Milan, Niang e la promessa di Galliani), resta un fatto incontrovertibile: per il momento non ci sono molte pretendenti all’orizzonte per l’esterno, se non forse qualcuna italiana dell’ultim’ora.

Una di queste è il Torino, società che nelle ultime ore ha cercato un nuovo avvicinamento al Milan per l’attaccante dopo aver già tentato un approccio, senza successo, qualche settimana fa. Qui viene il bello, perché la prima proposta granata da 12 milioni di euro circa (una decina più bonus) sarebbe stata rimandata al mittente dal Milan stesso e non da Niang. A pesare nel rifiuto rossonero non tanto motivazioni economiche (l’attaccante resta al momento un esubero e dovrà essere ceduto), quanto piuttosto rapporti diplomatici che sarebbero stati logorati nell’ultimo mese proprio con il Torino stesso…

Calciomercato Milan: niente Niang al Torino, colpa di Belotti

Come racconta stamane La Stampa, infatti, i rossoneri sarebbero ancora abbastanza stizziti dall’atteggiamento granata nella trattativa per Andrea Belotti, antico obiettivo milanista di inizio calciomercato. Le schermaglie tra Milan e Torino vanno avanti da giugno ormai ed hanno come primo protagonista sempre la punta: i rossoneri hanno cercato in tutti i modi una trattativa per il Gallo, ma il presidente Urbano Cairo ha replicato sbattendo sempre la porta in faccia e sparando una controproposta di 100 milioni di euro per il suo cartellino. Non ci sono mai stati margini di trattativa per Belotti insomma (la clausola da 100 milioni dell’attaccante vale solo per l’estero, ecco perché il Milan sperava in qualche possibilità di trattare) e questa cosa avrebbe pesato molto nel no rossonero per Niang. Non è un caso che, mai come quest’anno, Milan e Torino, società storicamente sempre amiche sul mercato, non si siano scambiati nemmeno un giovane.

Il no per Niang al Torino però, almeno per il momento, potrebbe essere un autogol per il Milan: il francese resta ai margini e, soprattutto con l’arrivo imminente in rossonero di Nikola Kalinic, difficilmente riuscirà a trovare spazio, nonostante la stima di Vincenzo Montella. Cosa succederà da qui ai prossimi giorni è difficile dirlo: possibile un nuovo assalto granata a cifre più alte? Sì, ma possibile magari anche una nuova offerta dall’estero o che il Milan faccia cambiare idea al francese. Con Niang tutto è possibile.