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Il Milan ritrova i big per il finale, ma la certezza è il jolly Nkunku

mauro.pioli

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Nkunku


Per l’ultima di campionato tornano Leao, Pulisic, Gimenez e Füllkrug. Eppure l’uomo del destino rossonero resta il francese, micidiale dal dischetto e a caccia di una riconferma

Il Milan si appresta a chiudere la stagione agonistica ritrovando la massima abbondanza nel reparto offensivo. Per l’ultimo turno di campionato è previsto il rientro diRafa Leao dopo la squalifica scontata contro il Genoa, oltre al ritorno a pieno regime di Christian Pulisic, reduce da settimane tormentate sul piano muscolare. Insieme a loro, l’allenatore potrà contare sulla fisicità di Gimenez e Füllkrug. Nonostante i rientri illustri, l’unico ad avere una maglia da titolare praticamente assicurata è Christopher Nkunku, trasformatosi nell’autentico uomo del destino rossonero in questo scorcio finale di stagione. Ecco l’analisi de La Gazzetta dello Sport.

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I numeri dell’efficienza: Nkunku batte Leao

I dati statistici certificano l’importanza del francese nell’economia del gioco milanista. Tra Serie A e Coppa Italia, l’ex Chelsea ha collezionato 1377 minuti sul terreno di gioco, impreziositi da 8 reti e 3 assist. Una media realizzativa straordinaria che attesta un’incidenza decisiva (un gol o un passaggio chiave) ogni 125 minuti disputati, superando l’impatto di Gimenez, Füllkrug e dello stesso Leao (una giocata utile ogni 149 minuti). Solo Pulisic ha saputo fare di meglio, assestandosi su un lampo decisivo ogni 119 minuti di gioco.

L’equivoco tattico e il futuro in rossonero

La stagione di Nkunku va analizzata al di fuori dell’equivoco tattico che lo voleva prima punta di ruolo. Il francese esprime il meglio del suo repertorio come seconda punta o jolly d’attacco, come dimostrano i suoi trascorsi al Lipsia. Nelle ultime uscite il calciatore ha riscritto le gerarchie interne segnando due gol consecutivi contro Atalanta e Genoa, confermando una freddezza glaciale dagli undici metri, dove vanta un percorso netto di 5 trasformazioni su 5 rigori calciati. Un finale di stagione ad alta intensità potrebbe spingere la dirigenza di via Aldo Rossi a rinnovargli la totale fiducia, concedendogli un’ulteriore grande chance in maglia rossonero per il prossimo anno.

Il palloncino come dedica speciale al figlio

L’esultanza iconica di Christopher Nkunku, che gonfia un palloncino rosso dopo ogni marcatura, è ormai un marchio di fabbrica noto dai tempi del Lipsia e del Chelsea. L’attaccante ha rivelato in passato che si tratta di una tenera dedica speciale per suo figlio, grande amante dei palloncini colorati. «Ne uso soltanto uno. Se ho la fortuna di segnare una doppietta o una tripletta, preferisco festeggiare insieme a tutta la squadra», ha spiegato il calciatore.

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