Giuseppe Riso: quello che l’agente non dice

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L’appuntamento periodico per conoscere meglio gli agenti italiani: Giuseppe Riso

Edizione straordinaria di Quello che l’agente non dice, torna l’appuntamento con la la rubrica più seguita d’Italia. Vi aspettavate gli ultimi scatti di Belen Rodriguez e invece no, parliamo di agenti e anche di un certo livello. Entriamo, come di consueto. in un mondo che affascina, specie se si ha a che fare con club prestigiosi e titolati. E’ il caso di Giuseppe Riso, 32 anni, calabrese e con una scuderia nutrita di giovani talenti. Il rampante agente controlla diversi giocatori di proprietà di Milan, Inter e Atalanta dimostrando doti da talent-scout. Nonostante la giovane età, Riso ha nel suo palmares anche diverse intermediazioni prestigiose. Si avvale di alcuni collaboratori ma le decisioni le prende da solo, da solo gira i campi da almeno dieci anni. Bryan Cristante lo segue da quando era poco più che un bambino, portandolo in estate al Benfica in un’operazione che sembra aver accontentato tutti. Del suo passato ci interessa obiettivamente poco, è risaputo il suo ottimo rapporto con l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani. Un canale privilegiato che ha portato dei ottimi risultati all’agente e al Milan stesso, considerato l’alto rendimento di giocatori come De Jong e David Lopez.

QUATTRO STELLE – Giuseppe Riso è entrato stabilmente a far parte della nostra Calcionews24 Awards, per la qualità e quantità di operazioni concluse nell’ultimo biennio, Riso si conferma tra i più attivi nel panorama italiano. Va premiato il lavoro certosino sulle nuove procure, non ultima quella di Quaison del Palermo. Tante scommesse interessanti, vedremo a fine anno quali botti ci regalerà. Sopratutto ci sarà da decidere il futuro di Daniele Baselli che sembra essere ambito da diverse società. Futuro in Italia, Francia o Spagna? Sono tre mercati che Riso sta esplorando nelle ultime settimane, la speranza è che il classe 92′ dell’Atalanta possa trovare maggiore continuità. Tiene molto ai suoi ragazzi che difende a spada tratta in ogni occasione, quasi come un fratello. Buono e corretto il rapporto con la stampa, a differenza di altri colleghi.

ASSISTITI – Una lunga squadra, di cui possiamo citarne solo una quindicina per motivi di spazio. I primi rapporti professionali sono riconducibili a Bryan Cristante, quindici presenze quest’anno con il Benfica, Alberto Almici, ad Avellino via Atalanta, e Andrea Petagna che si è rilanciato a Vicenza. Senza dimenticare Kingsley Boateng, tornato in Italia al Bari dopo l’esperienza con gli olandesi del Nac Breda. Sime Vrsaljko animerà la prossima sessione di calciomercato: è un’idea concreta del Napoli, piace molto alla Juventus e all’estero.Il Palermo ripartirà da Quaison che ha già fatto intravedere delle ottime doti e sarà una stagione importante anche per Gollini che, con la partenza di Rafael, avrà un ruolo di primissimo piano nel Verona dell’anno prossimo. Altra new-entry è Leonardo Capezzi che tornerà alla Fiorentina dopo la stagione in prestito al Varese. Tutti i migliori classe 95 sono suoi, come ad esempio Pinato del Milan. Ci aspettiamo molto anche da Gagliardini dell’Atalanta e Modic del Milan.

AREE DI COMPETENZA – Diverse le operazioni concluse all’estero da Riso in questi anni. Canale molto caldo con l‘Inghilterra, ottimi spunti anche in Portogallo e Spagna.

I TRASFERIMENTI STORICI – In dieci anni di onorata carriera, Giuseppe Riso si può fregiare di diversi colpi da novanta, quindi allacciate le cinture. Uno dei più importanti arrivò nel 2011 quandò curò insieme agli agenti di Nocerino il suo trasferimento al Milan. Nello stesso anno cura il trasferimento di El Shaarawy al Milan con l’agente La Florio. Molto caldo anche il 2012 con una serie di operazioni: al Milan porta Bojan e Acerbi, in questo caso con Andrea Cattoli. In uscita piazza il terzino nigeriano Taiwo al Qpr. Sempre nello stesso anno, decisamente caldo, cura ache il passaggio di Nigel De Jong al Milan. Anche nella scorsa estate è il regista indiscusso del mercato italiano: riporta Gollini in Italia dopo l’esperienza allo United, piazza Cristante al Benfica e Vrsaljko al Sassuolo. Tutto qui? Neanche per sogno: intermediazioni di qualità come quella di Diego Lopez e Schurrle al Wolfsburg. L’astro nascente tra gli agenti italiani è intervenuto ai nostri microfoni: «Da sempre ho puntato molto sui giovani, mi piace l’idea di poter crescere di pari passo con loro. Alcuni li seguo da quando erano poco più che ragazzini. E’ la mia politica e la voglio perseguire. Deregulation? Non so dirle se ha migliorato o peggiorato le cose, come tutte le norme nuove ha bisogno di tempo per essere assimilata. Quelli che lavoravano prima, lo fanno ancora adesso: la professionalità viene mantenuta».