Roma, le grandi trattative dell’era americana: Marquinhos

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© foto www.imagephotoagency.it

Roma, le grandi trattative dell’era americana: Marquinhos. L’acquisto più “Sabatiniano” dell’intera esperienza giallorossa del d.s.

L’acquisto di Marcos Aoas Correa, per tutti Marquinhos, è sicuramente l’operazione della Roma più “Sabatiniana” insieme a quella per Lamela. È l’agosto del 2012 quando il direttore sportivo giallorosso lo preleva, dal Corinthians, in prestito per 1.5 milioni di euro. Chi è ‘sto ragazzino? La domanda di tutti i tifosi capitolini al suo acquisto. Poche settimane il suo acquisto diventerà obbligatorio, poiché verificatesi le condizioni per il riscatto: 4 milioni la cifra complessiva dell’affare. Da quel momento il diciottenne inizia a sembrare un vero e proprio veterano.

Il brasiliano è uno dei pochi a beneficiare della gestione Zeman, fallimentare per tutti ma gratificante per lui. Sotto la sua guida compie una crescita esponenziale che sembra soprannaturale per un calciatore appena diciottenne e, sopratutto, proveniente da una realtà totalmente diversa come quella brasiliana. Termina l’anno in cattedra, e il telefono di Sabatini non può che iniziare a squillare. È il ricco Paris Saint Germain a bussare alla porta del direttore sportivo.

Di fronte a un’offerta di quasi 32 milioni di euro, per un ragazzo di appena 19 anni, non si può obiettivamente dire di no. Era ormai scritto che Marquinhos sarebbe diventato uno dei difensori centrali più forti al mondo, ma la politica giallorossa è sempre stata chiara: vendere per comprare. E così il classe ’94 fa le valigie e si imbarca in un volo per Parigi, lasciando un filo d’amarezza su tutti i tifosi capitolini. Ci metterà poco a diventare una colonna dei francesi, a fianco del connazionale Thiago Silva.