Roma, con Mirante in porta è comunque un’altra storia: i numeri parlano chiaro

Mirante Roma
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L’avvicendamento tra i pali che ha coinvolto Mirante e Olsen è la prima rivoluzione di Ranieri dopo il suo ritorno alla Roma

Alla fine, un cambiamento sostanziale Claudio Ranieri l’ha portato e riguarda il ruolo più delicato della Roma in questa stagione: quello del portiere. L’avvicendamento tra i pali che ha coinvolto lo svedese Olsen e il veterano Mirante sta già dando i suoi frutti.

Il primo tentativo non era stato molto positivo, un 2-2 contro la Fiorentina che aveva messo in luce ancora diverse amnesie nel reparto difensivo. I successivi due impegni, però, rispettivamente contro Sampdoria e Udinese, hanno portato a due vittorie di misura per 1-0, risultati importanti anche per il mantenimento della porta inviolata.

Questa sera, nel big match della 33° giornata di Serie A contro l’Inter, la Roma sembra voler confermare questo nuovo trend. Il vantaggio firmato El Shaarawy potrebbe cambiare molto le cose nella corsa alla Champions, ed è importante sottolineare che è nato pochi istanti dopo una parata prodigiosa del nuovo portiere titolare sul colpo di testa di Lautaro Martinez. Che i giallorossi abbiano finalmente trovato la loro dimensione?