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Serie A

Saponara illumina lo Spezia, Mkhitaryan qualità e quantità, Napoli da maturità

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Saponara

Poker al Torino, salvezza aritmetica e un protagonista in mezzo al campo: Riccardo Saponara.

Nell’ultimo turno di campionato lo Spezia di Italiano si è guadagnato la permanenza in Serie A grazie alla goleada contro il Torino; tra i protagonisti del match spicca di sicuro il centrocampista romagnolo (in prestito dalla Fiorentina), che in questo finale di stagione si è fatto trovare pronto (due gol nelle ultime quattro presenze per in campionato, tanti quanti nelle precedenti 40 partite disputate nel torneo). Contro i granata l’Efficienza Tecnica è stata da Top Serie A (93%), grazie ai numeri eccellenti nella fase di possesso (Aggressività Offensiva al 95%, K-Pass e K-Solution al 95%). Dotato di un elevato livello di attenzione, non sbaglia giocate semplici, completa con successo tutti i passaggi tentati ad alto coefficiente di difficoltà e punta l’uomo in tutte le tre occasioni di 1 contro 1, saltandolo in due casi. Ormai maturo tatticamente (K-Movement 92%) Saponara dimostra di saper gestire le energie in modo da preservarsi e mantenere un’alta efficienza quando necessario: copre 114 metri al minuto e supera la soglia dello sprint (25 km/h) 10 volte, producendo ogni volta un allungo di circa 16 metri. Servivano esperienza e qualità in mediana ai liguri in questo finale delicato: ci ha pensato lui. 

Dodici sigilli in campionato, miglior stagione realizzativa in carriera (superato lo score col Borussia Dortmund nella Bundesliga 2015/16) e un’incidenza nell’annata della Roma davvero sbalorditiva. Henrikh Mkhitaryan è stato senza dubbio una delle pedine più decisive dello scacchiere di Fonseca, e l’ha ribadito anche in una partita importante come il derby con la Lazio, in cui apre le danze con la zampata vincente. Qualità e quantità, con un’Efficienza Tecnica al 93% dà la certezza di arrivare in porta quando parte palla al piede. Non meno rilevante l’aggressività offensiva al 94%, che trascina i compagni. Il trentaduenne armeno è decisamente in forma anche dal punto di vista atletico: chiude infatti la gara con un’Efficienza Fisica del 93%, registrando picchi del 94% nelle azioni ad alta potenza. Infine non si risparmia per distanze percorse: sono ben 11,6 i km totalizzati all’Olimpico, di cui tre ad alta intensità, a cui si aggiungono 33 sprint (ciascuno di distanza media circa di 14 metri) ed un carico metabolico di 11,7 W/kg. 

Sei vittorie e due pareggi nelle ultime otto giornate di Serie A: una striscia senza sconfitte in campionato che mancava da dicembre 2018. Il finale di stagione del Napoli, che vede la Champions ad un passo, si è dimostrato all’altezza della posta in palio. Il successo in casa della Fiorentina nell’ultimo turno ne è l’ennesima prova, soprattutto per la capacità di gestire la pressione generata dal successo della Juve sull’Inter del sabato. Niente paura invece, e un 2-0 al Franchi che sa di maturità. Se il programma di lavoro dei partenopei prevedeva infatti un incremento di performance nella parte finale del campionato, l’obiettivo finora è stato raggiunto: sul campo della Viola la squadra di Gattuso ha sfiorato il 93% sia in Efficienza Tecnica che Fisica. Un undici che bada al sodo: solamente 13 passaggi tentati ad alto coefficiente di difficoltà, ma con un’altissima percentuale di riuscita (62%) e 12 occasioni di 1 contro 1 create (7 disputate e 4 concluse con successo). Sono ben sette inoltre i giocatori oltre la soglie di IET dei Top Serie A (92%), con la conferma di Insigne ed Osimhen al 95%. Insigne e compagni si mostrano intelligenti tatticamente (K-Movement 92,9%) e bravi ad amministrare le energie, anche se per espugnare Firenze sono stati sufficienti un volume di 104 km, di cui 24 ad alta intensità ed un carico metabolico di 10,36 W/kg.